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Ucraina: violazioni cessate il fuoco, rinviato ritiro armi pesanti

17 febbraio 2015 | 08.39
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In bilico il piano di pace firmato a Minsk. Telefonata tra Merkel, Poroshenko e Putin: concordati "passi concreti" per permettere per all'Organizzazione - che si recherà a Debaltsevo - di sorvegliare la situazione sul terreno. Secondo Lysenko, portavoce del Consiglio di Sicurezza di Kiev, i separatisti hanno sparato contro postazioni governative e almeno cinque soldati ucraini sarebbero stati uccisi nelle ultime 24 ore

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(Foto Xinhua)

I leader di Germania, Ucraina e Russia hanno concordato "passi concreti" per permettere agli osservatori internazionali dell'Osce di monitorare il rispetto del cessate il fuoco in Ucraina orientale. Lo ha reso noto oggi a Berlino il portavoce del governo tedesco, Steffen Seibert.

Il cancelliere tedesco Angela Merkel, il presidente russo Vladimir Putin e quello ucraino Petro Poroshenko hanno discusso al telefono di come permettere l'invio di osservatori dell'Osce a Debaltsevo, ha sottolineato Seibert. La città, in mano ai soldati regolari, è uno strategico nodo ferroviario fra le roccaforti separatiste di Donetsk e Luhansk ed è stata teatro di numerosi scambi di fuoco anche dopo l'avvio della tregua. La telefonata fra i tre leader è avvenuta dopo il rinvio del previsto ritiro delle armi pesanti, che sarebbe dovuto scattare due giorni dopo l'inizio della tregua, cominciata alla mezzanotte fra sabato e domenica, secondo quanto previsto dal piano di pace firmato a Minsk

Rinvio avvenuto per le diverse violazioni del cessate il fuoco. "Il ritiro inizierà quando ci sarà il cessate il fuoco", ha detto Andriy Lysenko, portavoce del Consiglio di Sicurezza di Kiev, accusando i separatisti di aver sparato contro postazioni governative. "Nelle ultime 24 ore i terroristi hanno sparato 112 volte", aveva detto in precedenza il ministro degli Esteri ucraino, Pavlo Klimko, in visita in Bulgaria.

"Ogni ritiro deve avvenire, può solo avvenire simultaneamente alla parte ucraina", ha detto dal canto suo Eduard Basurin, uno dei leader separatisti, citato dall'agenzia stampa Interfax.

Lysenko ha inoltre sottolineato che almeno cinque soldati ucraini sono stati uccisi nelle ultime 24 ore. La maggior parte delle vittime si sono registrate nella regione di Mariupol, dove le forze ucraine hanno riconquistato la settimana scorsa sei città e villaggi. Il maggior numero di scambi di colpi d'arma da fuoco si concentra invece a Debaltsevo, strategico nodo ferroviario fra le roccaforti separatiste di Donetsk e Luhansk, dove migliaia di soldati di Kiev sono accerchiate dai filorussi.

I separatisti filorussi affermano di aver preso il controllo di larga parte dello snodo ferroviario di Debaltsevo, dove migliaia di soldati ucraini erano circondati da giorni. In un comunicato da loro diffuso, i separatisti sostengono di aver conquistato la stazione ferroviaria e alcuni quartieri orientali della città. Molti soldati ucraini sarebbero stati uccisi o si sarebbero arresi. L'esercito ucraino afferma di stare verificando le notizie. In precedenza Kiev diceva di aver ripreso il controllo della principale strada che collega Debaltsevo ai distretti controllati dai governativi. Debaltsevo è un importante snodo ferroviario fra le roccaforti separatiste di Donetsk e Luhansk.

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