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Ue: Donnet, spinta propulsiva franco-tedesca si è esaurita

28 febbraio 2017 | 19.03
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Il motore franco-tedesco ha esaurito la sua spinta propulsiva, ora è necessario un ruolo più deciso dell'Italia. Il Ceo di Generali, Philippe Donnet, lo spiega intervenendo al convegno di Deloitte, che mette in primo piano la delusione dei cittadini europei verso la Ue.

''Dallo studio di Deloitte emerge un disagio e anche una certa percezione di una differenza di peso tra i Paesi aderenti alla Ue -sottolinea Donnet-. Il motore di Francia e Germania è superato. Non funziona più e c'è bisogno anche dell'Italia. E' necessaria una politica economica-fiscale e sociale unica. C'è bisogno di maggiore integrazione tra i principali Paesi europei, convincendo le persone che il progetto dell'Europa è il migliore possibile. Solo così si può combattere l'euroscetticismo che è molto pericoloso''.

''Noi siamo un'azienda che protegge le persone. Generali è una società europea, nata in Italia ed Austria e oggi siamo in 25 Paesi europei -continua Donnet - Siamo molto radicati in questo continente e abbiamo molta speranza, ma siamo anche preoccupati per le spinte popoliste. Non possiamo più deludere le aspettative dei cittadini europei affrontando i temi della disoccupazione, dei migranti e del terrorismo. La gente vuole lavoro e non sussidi. L'Europa deve tornare a crescere''.

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