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Gentiloni commissario all'Economia, via libera da Parlamento Ue

03 ottobre 2019 | 10.06
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Il neo commissario all'Economia: "Mi preparo con umiltà e coraggio. Mi concentrerò su riduzione debito pubblico"

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(Afp)

Paolo Gentiloni ha ricevuto il via libera dei coordinatori dei gruppi politici nelle commissioni parlamentari competenti come commissario all'Economia "senza alcuna domanda aggiuntiva". Lo riferisce, al termine della riunione, la presidente della commissione Econ Irene Tinagli, del Pd. Le riserve del Ppe nei confronti del commissario europeo designato Paolo Gentiloni, conferma, "sono state superate. Ne abbiamo parlato, in una lunga riunione: Gentiloni avrà con noi un rapporto stretto di collaborazione, per cui qualsiasi eventuale approfondimento verrà fatto nella collaborazione che ci sarà tra di noi e Gentiloni stesso".
"Ne abbiamo parlato - continua la presidente della Econ - in maniera molto serena: mi è sembrato un clima estremamente positivo". Durante la riunione, che ha redatto la lettera sul commissario Gentiloni che ora andrà alla conferenza dei presidenti di Commissione presieduta da Antonio Tajani (i passaggi successivi sono nella conferenza dei presidenti dei gruppi politici e poi il presidente del Parlamento David Sassoli scriverà a Ursula von der Leyen, ndr) "non c'è stato un voto, non ce n'è stato bisogno: c'è stato un consenso molto ampio".
"Chiaramente - prosegue la Tinagli - a volte nelle audizioni non si riesce ad entrare in tutti i dettagli, ma c'è stato un ampio consenso. Chiaramente due piccoli gruppi, alle estremità, come ci aspettavamo, hanno espresso la loro contrarietà", Gue/Ngl e Identità e Democrazia. Comunque, "nella riunione l'unico punto sul quale avrebbero voluto maggiori dettagli era sul rapporto con Eurostat, che non mi sembra un punto dirimente. E' stato tra l'altro chiarito, ma su tutto il resto ho trovato un clima positivo e soddisfazione per gli impegni presi", conclude.

"Se dovessi racchiudere in due sole parole il senso di marcia" che intendo "imboccare, userei le parole ambizione e condivisione. Un programma ambizioso e condiviso", aveva detto stamane il commissario Gentiloni in audizione davanti alle Commissioni Economia, Lavoro e Bilanci del Parlamento europeo a Bruxelles, aggiungendo che di "flessibilità per investimenti, ce n'è bisogno". Perché la "flessibilità non è una concessione, ma è nelle regole". Del resto, sottolineava, "l'economia rallenta e servono investimenti".

"Sovrintenderò all'applicazione del patto di stabilità e crescita per assicurare conti pubblici sostenibili. Farò uso delle flessibilità quando ce ne sarà bisogno, per avere un appropriato orientamento della politica di bilancio, per consentire a quest'ultima di svolgere un ruolo di stabilizzazione e per promuovere investimenti, dei quali c'è un grande bisogno", aggiungeva.

Gentiloni - dopo aver sottolineato che "non rappresento un governo, sarò commissario all'Economia" - citava poi Jean Monnet, uno dei padri fondatori dell'Unione, promettendo di affrontare la "responsabilità enorme" che si appresta ad assumere sotto la presidenza di Ursula von der Leyen con umiltà e coraggio. "'Nous ne pouvons nous arrêter - la frase di Gentiloni - quand autour de nous le monde entier est en mouvement' ('Non ci possiamo fermare, quando intorno a noi tutto il mondo è in movimento, ndr): queste parole di uno dei fondatori dell’Europa unita, Jean Monnet, non sono mai state così attuali".

"E' una responsabilità enorme. E sono certo che di questo orizzonte ambizioso Commissione e Parlamento possono essere i più strenui paladini. Per la mia parte, se confermato - aveva concluso Gentiloni -, mi preparo a vivere questa responsabilità con umiltà e coraggio".

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