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Ue taglia stime crescita Pil Italia per guerra Ucraina, +2,4% in 2022

16 maggio 2022 | 11.43
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Limata anche la stima per l’anno prossimo, a +1,9% da +2,3%. Debito in calo al 147,9% quest’anno, deficit al 5,5%

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Immagine di repertorio (Afp)

La Commissione europea taglia le stime di crescita del Pil dell’Italia per quest’anno dal +4,1% previsto il 10 febbraio, prima che la Russia attaccasse l’Ucraina, al +2,4%. Limata, nelle previsioni economiche di primavera, anche la stima per l’anno prossimo, a +1,9% da +2,3%. Il deficit è atteso al 5,5% del Pil quest’anno al 4,3% l’anno venturo. Il debito pubblico è in calo dal 150,8% del Pil l’anno scorso al 147,9% quest’anno e al 146,8% l’anno prossimo.

Il tasso di inflazione in Italia è previsto in salita al 5,9% quest’anno, dal +1,9% del 2021, per poi moderarsi al +2,3% l’anno venturo, secondo le previsioni della Commissione Europea.

Le prospettive dell’economia italiana rimangono "soggette a pronunciati rischi al ribasso". In particolare, "essendo l’Italia uno dei maggiori importatori di gas naturale russo tra i Paesi Ue, sarebbe gravemente colpita da improvvise interruzioni delle forniture", sottolinea la Commissione europea, nelle previsioni economiche di primavera diffuse. La "maggior parte" della crescita di quest’anno, spiega ancora la Commissione, è dovuta all’effetto "trascinamento" eredità della "vivace ripresa del 2021. Il ritorno dell’economia ai livelli precrisi è dunque rimandato alla seconda metà del 2022". La crescita attesa per il 2023, a +1,9%, è comunque "considerevolmente al di sopra della media di lungo periodo".

In Italia "la ripresa del turismo è prevista sostenere l’esportazione di servizi, ma è improbabile che raggiunga i livelli precrisi prima del 2023", riportano ancora le previsioni economiche.

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