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Uil: in 2014 1,5 mln di lavoratori in cig, a marzo +20,3%

17 aprile 2014 | 19.00
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Roma, 17 apr. (Labitalia) - Nel 2014 saranno oltre 1,5 milioni i lavoratori che saranno stati coinvolti dalla cassa integrazione. La stima è della Uil, nel suo tradizionale rapporto sugli ammortizzatori sociali, che per marzo registra ancora un aumento nell'utilizzo della Cig del +20,3%, pari a 100,1 milioni di ore autorizzate che ha 'salvato' circa 590 mila posti di lavoro. Torna a correre anche la cassa in deroga che registra un +30,7%, seguita da quella straordinaria (+17,1%) e da quella ordinaria (+16,3%). Tra febbraio e marzo l'aumento del ricorso alla cassa integrazione ha investito maggiormente il Mezzogiorno , +61,4%, seguito dal Nord ( +15,7%) e dal Centro (+1,5%).In valori assoluti, invece, nel Nord si concentra il maggior quantitativo di ore di Cig (62,1 milioni), seguito dal Mezzogiorno (21,6 milioni) e dal Centro (16,4 milioni).

Aumentano in 14 Regioni e nella Provincia Autonoma di Bolzano le ore richieste di cassa integrazione, con l'incremento maggiore in Puglia (+177,1%), viceversa, la maggiore contrazione in Molise (-56,8%). In valori assoluti, la Lombardia è la Regione con il maggior numero di ore autorizzate (26,3 milioni). In valori assoluti sono 5 le Province che registrano il maggior quantitativo di ore richieste a marzo. Varese raggiunge il top con 6,8 milioni di ore e si aggiudica il titolo di capoluogo più ''cassaintegrato'' d'Italia, seguito da Torino (6,2 milioni), Milano (5,6 milioni), Brescia (4,3 milioni), Roma (3,7 milioni). In valori assoluti, a marzo di quest'anno, sono state autorizzate circa 27,4 milioni di ore di Cigo, 45,5 milioni di ore di Cigs e circa 27,4 milioni di ore di deroga.Dal punto di vista settoriale, è sempre l'industria ad assorbire il maggior numero di ore: 61,8 milioni,(+13,4%), seguita dal commercio (17,7 milioni, +49,3%), dall'edilizia (13,6 milioni,+19,9%) e dall'artigianato (6,8 milioni,+26,7%).

Nel 1° trimestre 2014, sono state complessivamente richieste dalle aziende 264,8 milioni di ore, con una diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2013, solo dell'1,2%. "Questo dato che segnala la sostanziale ''non fine'' della crisi, riafferma che la cassa integrazione è uno strumento che, pur con tutte le criticità, riuscirà a tutelare, con varia intensità, oltre 1.500.000 persone evitando che la maggioranza di esse finisca nel dramma della disoccupazione", dice il curatore dello studio, il segretario confederale della Uil, Guglielmo Loy. "Anche per la mancanza di un programma concreto e veloce di politiche attive per il lavoro e di investimenti seri per la rete dei servizi per l'impiego, considerato che l'Italia spende un decimo della Germania, il sindacato - conclude- non condivide, anzi contrasterà, il ritardo nel garantire adeguate risorse alla cassa in deroga sia per saldare il dovuto (2013), sia per l'anno in corso".

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