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Uil: ogni anno oltre 180 mld evasi, 347 mila euro al minuto

28 aprile 2014 | 17.41
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Roma, 28 apr. (Labitalia) - Ogni anno oltre 180 mld di imposte vengono evase in Italia. Praticamente 15 mld al mese, 500 mln di euro al giorno, 20,8 mln di euro ogni ora e 347 mila euro al minuto. A scandire il ritmo dell'evasione fiscale è lo studio della Uil, presentato oggi dal segretario generale, Luigi Angeletti, sulla base degli ultimi dati Ocse.

Rielaborando inoltre dati dell'Agenzia delle entrate, la Uil stima che l'89,4% dei contribuenti, oltre 37 mln di persone, dichiara meno di 35 mila euro e solo lo 0,18% del totale dei soggetti ad Irpef 'confessa' di guadagnare oltre 200 mila euro. Una 'asimmetria' denunciata dal sindacato come emerge dalla distribuzione dei redditi dichiarati, nel 2012 dalle singole categorie da cui emerge che il reddito medio degli imprenditori risulta essere di soli 21.330 euro a fronte dei 22.080 euro medi del lavoro dipendente.

Ma dall'analisi dei dati dell'anagrafe tributaria, punta ancora il dito la Uil, in Italia risultano circolare 594.350 autovetture soggette al superbollo, il 31,7% delle quali possedute da persone che dichiarano redditi inferiori ai 20 mila euro annui. Uno 'sbilancio' che si registra anche per quel riguarda il possesso di yacht: nella fascia di redditi inferiori ai 20 mila euro annui i dati riportati nello studio Uil mostrano come, in questa fascia, ci siano 42 mila contribuenti proprietari di natanti superiori ai 10 metri che sono il 42,4% del totale della flottiglia nazionale.

E, sempre spulciando i dati delle dichiarazione dei redditi degli italiani nel 2013, la Uil individua anche alcuni "enti di beneficenza", come li definisce il segretario generale aggiunto, Carmelo Barbagallo: le discoteche, sale da ballo, night clubs, che dichiarano in media un reddito negativo per 1.300 euro; e i centri benessere che denunciano -4.100 euro di media.

I servizi di ristorazione si attestano invece intorno ai 15.400 euro medi l'anno; più lucrosi i bar e le pasticcerie con 17.800 euro così come gli alberghi, con 18.300 euro e gli stabilimenti balneari che denunciano introiti per 19.000 euro l'anno.

I tassisti dichiarano un reddito medio di 15.600 euro mentre i parrucchieri si attestano sui 13.200 euro. Più alti i redditi di chi ha una autoscuola, o una scuola nautica con 22.700 euro che, insieme al commercio di accessori per auto e ai servizi di manutenzione e riparazione di macchine e motorini, oltre 25 mila euro, conquistano la testa della classifica.

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