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Lo studio

Caldo: umore nero? Colpa della disidratazione

13 giugno 2015 | 11.12
LETTURA: 2 minuti

Alcuni ricercatori dell'Università della California hanno confrontato persone che normalmente bevono 2,5 litri di acqua al giorno con altre che di solito ne bevono meno di 1,2 litri

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Il segreto per tenere alla larga l'umore nero è facile come bere un bicchiere d'acqua. Secondo un nuovo studio, infatti, essere leggermente disidratati può aumentare il rischio di influenzare negativamente il proprio stato d'animo. Lo sottolinea 'In a Bottle' (www.inabottle.it), commentando uno studio sul rapporto tra idratazione e umore.

Alcuni ricercatori dell'Università della California hanno confrontato persone che normalmente bevono 2,5 litri di acqua al giorno con altre che di solito ne bevono meno di 1,2 litri. Alle prime è stato chiesto di ridurre l’assunzione a 1 litro d'acqua al giorno, mentre alle seconde di arrivare a 2,5 litri. Durante la ricerca sono state usate diverse scale di umore. I ricercatori hanno visto che chi ha diminuito il consumo di acqua ha sperimentato meno gioia, calma, emozioni positive e propositive. L’altro gruppo, invece, ha sentito meno stanchezza, confusione e necessità di bere. "Lo studio, in definitiva, ha stabilito un rapporto tra la poca assunzione di acqua e aumento dell'irritabilità", riferisce 'In a Bottle'.

Quanto bisogna bere allora? Una regola non scritta indica otto bicchieri al giorno, ma anche la dieta contribuisce al corretto apporto idrico. Parte dell’acqua viene assunta attraverso i cibi 'idratanti', vale a dire frutta e verdura. E con l’arrivo delle alte temperature è preferibile aumentarne il consumo per soddisfare il fabbisogno di liquidi e minerali necessari al corretto funzionamento del metabolismo.

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