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Animali: un piano per salvare la Vaquita, ne restano solo 30 esemplari

08 giugno 2017 | 16.10
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(credits C. Johnson)

Il governo messicano ha sottoscritto un accordo con la Fondazione Leonardo Di Caprio e la Fondazione Carlos Slim per la conservazione degli ultimi esemplari di Vaquita, un cetaceo simili alle focene di cui rimangono appena 30 esemplari in tutto il mondo. Il 90% della specie si è ridotto negli ultimi 6 anni per le catture accidentali legate alla pesca di un’altra specie ittica bersaglio, il totoaba.

"Sono onorato di lavorare con il presidente Peña Nieto per garantire la futura vitalità della vita marina nel Golfo - commenta sul suo profilo Facebook l'attore americano premio Oscar - Questa azione è un passo fondamentale per assicurare che il Golfo della California sia ancora vivace e produttivo, soprattutto per specie fortemente minacciate come la #vaquita. La mia fondazione, la Fondazione Leonardo DiCaprio, ed io non vediamo l'ora di continuare a lavorare con il presidente Peña Nieto, i nostri partner Ong e le comunità locali del Golfo per raggiungere maggiori progressi su questi importanti problemi".

Secondo il Wwf, l'accordo, firmato mercoledì, "rappresenta un passo avanti nella lotta per salvare una specie che si trova drammaticamente vicino al punto di non ritorno dell’estinzione, un’azione cruciale per garantire un futuro sostenibile alle comunità locali e a tutta la fauna selvatica che vive nella parte più settentrionale del Golfo di California", uno gli ultimi habitat della Vaquita.

L’accordo prevede un divieto permanente sull’utilizzo delle reti da posta, principale causa di morte per le Vaquita, e il recupero di tutte le reti 'fantasma' abbandonate o perse, nonché lo sviluppo di nuovi strumenti e tecniche di pesca per consentire alle comunità locali di riprendere attività di pesca legali e sostenibili: misure urgenti che il Wwf ritiene "imperative" per prevenire l'estinzione delle Vaquita.

Il Wwf si dice pronto a dare il proprio supporto per sostenere la realizzazione e il monitoraggio di questi sforzi. Contemporaneamente, l'associazione continua a sollecitare lo sviluppo di un piano di recupero della Vaquita completo, che comprenda: "Autorizzazione immediata dell'utilizzo e della promozione degli attrezzi alternativi di pesca (non consentiti dalla normativa vigente) e sviluppo di nuove tecniche di pesca sostenibili; divieto chiaro e articolato per il trasporto e/o il possesso di reti da pesca in e intorno al Golfo Superiore della California; sforzi urgenti e coordinati dei governi del Messico, degli Stati Uniti e della Cina per porre fine al traffico illegale di pesci totoaba (dai quali vengono estratte le vesciche natatorie vendute illegalmente nei mercati cinesi)".

Inoltre, il Wwf ritiene che "ogni sforzo finalizzato a catturare le ultime Vaquita per proteggerle e mantenerle in cattività deve essere esplicitamente legato a un piano per riportare le Vaquita a una vita libera in natura una volta che il loro habitat sia finalmente sicuro e ben protetto".

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