cerca CERCA
Mercoledì 06 Luglio 2022
Aggiornato: 07:34
Temi caldi

Industria 4.0: un progetto Its toscano nella sperimentazione nazionale

10 marzo 2017 | 10.11
LETTURA: 4 minuti

alternate text

C'è anche un istituto tecnico superiore toscano nella sperimentazione avviata a livello nazionale dal ministero dell'Istruzione, università e ricerca per la formazione nell'ambito dell'industria 4.0. Ad essere prescelto è il progetto elaborato dall'Istituto Tecnico superiore Mita (Made in Italy Tuscany Academy) dal titolo 'La computer tomography 3D nell'industria manifatturiera della pelle', rivolto agli allievi dei percorsi Its Mita e Calzami, entrambi finanziati dalla Regione Toscana nell'ambito del programma Giovanisì, con risorse Fse.

L'iniziativa è stata presentata ieri, a Roma, dal sottosegretario all'Istruzione, Gabriele Toccafondi, nel corso di una conferenza stampa che ha visto presenti tutti i protagonisti della sperimentazione: in tutto sono sei gli istituti tecnici superiori cui era stato affidato il compito di elaborare modelli didattici innovativi, in stretto collegamento con il mondo delle imprese e appunto l'industria 4.0., un processo che porterà a una produzione industriale del tutto automatizzata ma soprattutto interconnessa e che alla fine, dunque, non riguarda la sola industria.

In particolare, il progetto toscano applica la tecnica della tomografia, di fatto una Tac, per monitorare come materie prime e prodotti finiti cambino nel tempo e al mutare di date condizioni: un'applicazione che trova spazio nel settore medico e biomedicale ma anche nell'ambito dei beni culturali, con risultati di eccellenza, oppure nei manufatti in pelle con informazioni utili magari a ridurre anche gli scarti in fase di taglio e aumentare la qualità dei manufatti.

Gli istituti tecnici superiori sono scuole ad alta specializzazione tecnologica nate per rispondere alla domanda di nuove ed elevate competenze tecniche e tecnologiche da parte delle imprese, che partecipano attivamente al progetto formativo. "Per essere più competitivi e innovarsi - sottolinea l'assessore all'Istruzione e al lavoro della Toscana, Cristina Grieco - la formazione ha un ruolo importante. La formazione aiuta le imprese, che hanno bisogno di lavoratori al passo con i tempi e muniti di adeguate competenze, e aiuta i lavoratori stessi, nel cercare un impiego. Per questo, il nostro obiettivo è far sì che domanda e offerta si incrocino sempre più e sempre meglio. Gli istituti tecnici superiori, accanto all'alternanza scuola lavoro o i percorsi di apprendistato, sono uno degli esempi di come ciò si può fare".

In Toscana gli istituti tecnici superiori sono sette e operano nelle aree strategiche per lo sviluppo dell'economia locale. Sono due anni di corso dopo le superiori e il risultato non è di poco conto: quasi tutti gli studenti che li frequentano trovano velocemente un posto di lavoro, appena finiti gli studi. Alle sette fondazioni riconosciute per altrettante scuole, ma più numerosi sono i corsi, la Regione ha destinato, nella programmazione dei fondi europei Fse 2014-2020, oltre 12 milioni di euro.

Si può scegliere tra l'istituto per la manutenzione industriale di Rosignano in provincia di Livorno, ramo meccanico, o la filiera moda della Fondazione Its Mita (Accademia del Made in Italy Tuscany) di Scandicci a Firenze, oppure ancora l'istituto tecnico superiore Energia e Ambiente di Siena, l'agribusiness dell'istituto tecnico superiore Eat di Grosseto, il filone di turismo, arte e beni culturali dell'istituto tecnico superiore di Firenze, le scienze della vita con l'istituto Vita, appunto, di nuovo a Siena o la filiera nautica, e in particolare i super yacht e l'economia che ci gira attorno, dell'istituto tecnico superiore per la mobilità sostenibile di Viareggio in provincia di Lucca.

"Nel Piano nazionale Industria 4.0 - commenta l'assessore Grieco - gli Its sono uno degli strumenti cardine per la formazione tecnica necessaria alla transizione delle imprese verso Industria 4.0 e la Regione Toscana ha confermato poche settimane fa il carattere centrale e strategico del finanziamento di questi percorsi Its e ne promuoverà una progettazione sempre più consapevole rispetto ai fabbisogni delle imprese avviate verso i percorsi di digitalizzazione".

Di formazione 4.0 (e dunque anche degli istituti tecnici superiori), delle opportunità per le imprese toscane ma pure di come la tomografia 3D, che è poi il progetto finanziato dal ministero, possa trovare applicazione nell'industria manifatturiera della pelle, si parlerà lunedì 13 marzo, dalle ore 14, nel corso di una tavola rotonda in programma a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della presidenza della Regione, in piazza Duomo 10, a Firenze.

Interverranno, assieme all'assessore Grieco, Gualtiero Fantoni dell'Università di Pisa, curatore del volume 'Industria 4.0 senza slogan', il responsabile della Direzione Istruzione e formazione della Regione, Paolo Baldi, e la dirigente Maria Chiara Montomoli, oltre a Massimiliano Guerrini, della Fondazione Mita, che racconterà il progetto sulla computer tomography 3D.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza