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Alimenti: un quinto della popolazione mondiale mangia 'halal'/Focus

15 ottobre 2015 | 15.45
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Cibo preparato secondo le regole della sharia, carne macellata secondo un preciso rituale, no a maiale e alcol. L'alimentazione "halal" (consentito) oggi riguarda un quinto della popolazione mondiale e in Francia, Germania e Regno Unito più del 30% dei consumatori di prodotti halal non è di fede islamica. Così, in molte città sono sempre più presenti macellerie e negozi alimentari che vendono questo genere di alimenti, tanto che oggi il cibo islamico halal rappresenta il 18% del mercato globale per un valore di 1,3 trilioni di dollari.

Un 10% si situa nei Paesi europei, compresa l’Italia che sta raggiungendo il 5% del mercato europeo. Insomma, si tratta anche di una grande opportunità per le aziende alimentari, lungo tutta la filiera, basti pensare che sette Paesi non-musulmani sono tra i primi 10 esportatori di carni halal verso il Golfo: Brasile, Australia, Stati Uniti, Francia, Nuova Zelanda, Olanda e Germania.

Nel continente europeo, dall’Atlantico agli Urali, la presenza musulmana è di 56 milioni di persone, di cui 15 milioni nell’Unione Europea (quasi 5 milioni in Francia, 4 in Germania, 3 nel Regno Unito). Nel mondo i musulmani sono circa 1,6 miliardi (circa un miliardo in Asia, 240 milioni nell’Africa sub-sahariana, 320 nei paesi del Nord Africa e del Medio Oriente). E in Italia? La presenza musulmana nel nostro Paese è di circa 1,5 milioni di persone.

Sulla scia del crescente interesse manifestato dagli operatori economici italiani per i mercati del mondo islamico, in Italia esistono anche delle certificazioni di conformità alle leggi coraniche di prodotti alimentari, cosmetici e farmaceutici. A

d esempio, dal 2010 grazie a una convenzione interministeriale, esiste il marchio di qualità Halal Italia che conta tra quelle certificate, aziende come Amadori e Vismara, ma carne a parte ci sono anche altri marchi tra cui Ferrarelle, Bindi, Fabbri e Italiana Caffè.

Il tema non poteva non ritagliarsi uno spazio in Expo. Il 23 ottobre si terrà infatti la conferenza “Cibo halal, un confine che non divide”, promossa dalle Ong di Link2007, la Cooperazione Italiana e Assaif, con il patrocinio di Expo 2015.

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