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Unicef, 1 bambino su 5 non ha acqua a sufficienza

18 marzo 2021 | 14.37
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Henrietta Fore: "La crisi mondiale dell'acqua non è semplicemente in arrivo, è qui, e il cambiamento climatico non farà che peggiorare la situazione. I bambini sono le vittime principali".

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A livello globale più di 1,42 miliardi di persone, tra cui 450 milioni di bambini, vivono in aree ad alta, o estremamente alta, vulnerabilità idrica. Questo significa che 1 bambino su 5 in tutto il mondo non ha abbastanza acqua per soddisfare le sue esigenze quotidiane. E la situazione rischia di peggiorare. Lo denuncia un nuovo studio dell'Unicef secondo il quale i bambini in più di 80 Paesi vivono in aree con una vulnerabilità idrica elevata o estremamente elevata.

L'Africa orientale e meridionale possiede la percentuale più alta di bambini che vivono in zone di questo tipo, con più della metà dei bambini, il 58%, che ha difficoltà ad accedere a una quantità sufficiente di acqua ogni giorno. È seguita dall'Africa occidentale e centrale (31%), dall'Asia meridionale (25%) e dal Medio Oriente (23%). L'Asia meridionale ospita il maggior numero di bambini che vivono in aree ad alta o estremamente alta vulnerabilità idrica, più di 155 milioni di bambini.

"La crisi mondiale dell'acqua non è semplicemente in arrivo, è qui, e il cambiamento climatico non farà che peggiorare la situazione - dichiara il direttore generale dell'Unicef Henrietta Fore - I bambini sono le vittime principali. Quando i pozzi si prosciugano, sono i bambini a saltare la scuola per andare a prendere l'acqua. Quando la siccità diminuisce le scorte di cibo, i bambini soffrono di malnutrizione e ritardo della crescita. Quando le inondazioni colpiscono, i bambini si ammalano a causa di malattie legate all'acqua. E quando le risorse idriche diminuiscono, i bambini non possono lavarsi le mani per combattere le malattie".

Meno del 3% delle risorse idriche mondiali è costituito da acqua dolce, e sta diventando sempre più scarsa. La domanda di acqua continua ad aumentare drasticamente, mentre le risorse stanno diminuendo. Oltre alla rapida crescita della popolazione, all'urbanizzazione, all'uso improprio e alla cattiva gestione dell'acqua, il cambiamento climatico e gli eventi meteorologici estremi riducono le quantità disponibili di acqua sicura, aggravando lo stress idrico. Secondo un rapporto Unicef del 2017, quasi 1 bambino su 4 a livello globale vivrà in aree di stress idrico estremamente elevato entro il 2040.

La crescente scarsità d'acqua incide sulla salute dei bambini. Ogni giorno, sottolinea lo studio Unicef, più di 700 bambini sotto i 5 anni muoiono di diarrea a causa di acqua e servizi igienici non sicuri e scarsa igiene. Quando i bambini si ammalano di diarrea, non sono in grado di assorbire i nutrienti di cui hanno bisogno per crescere. Nel tempo, questo può portare a un ritardo della crescita e può avere un impatto irreversibile sullo sviluppo fisico e mentale dei bambini. Circa 144 milioni di bambini sotto i 5 anni in tutto il mondo soffrono di ritardo della crescita.

L'analisi, parte dell'iniziativa "Water Security for All”, identifica le aree in cui a rischi fisici di carenza idrica si aggiungono scarsi livelli di servizio idrico. Le comunità che vivono in queste aree dipendono dall'acqua di superficie, da fonti "non migliorate" o da acqua la cui raccolta può richiedere più di 30 minuti.

I bambini in 37 Paesi 'hotspot' affrontano circostanze particolarmente terribili in termini di numeri assoluti, di percentuale di bambini colpiti, e in cui è necessario impegnare risorse globali, sostegno e azioni urgenti. Questa lista include Afghanistan, Burkina Faso, Etiopia, Haiti, Kenya, Niger, Nigeria, Pakistan, Papua Nuova Guinea, Sudan, Tanzania e Yemen.

Mentre l'impatto della scarsità d'acqua può essere sentito da tutti, nessuno soffre più dei bambini più vulnerabili. I bambini e le famiglie che vivono in comunità vulnerabili devono affrontare l'arma a doppio taglio di dover fronteggiare gli alti livelli di scarsità d'acqua e allo stesso tempo di avere i servizi idrici più scarsi, rendendo l'accesso all'acqua sufficiente particolarmente suscettibile agli shock climatici e ai fenomeni estremi.

In risposta, l'Unicef sta lanciando l'iniziativa “Water Security for All” per garantire che ogni bambino abbia accesso a servizi idrici sostenibili e resistenti al clima. L'iniziativa mira a mobilitare le risorse, le partnership, l'innovazione e la risposta globale ad aree “hotspot” identificate in cui il bisogno di acqua sicura, resiliente e sostenibile, di servizi igienico-sanitari è il maggiore e più urgente.

"Dobbiamo agire ora sia per affrontare la crisi idrica che per evitare che peggiori - sottolinea Fore - Possiamo raggiungere la sicurezza idrica per ogni bambino solo attraverso l'innovazione, gli investimenti e la collaborazione, e assicurando che i servizi siano sostenibili e resistenti agli shock climatici. Per i nostri bambini e il nostro pianeta, dobbiamo agire".

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