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Unioni civili: in attesa legge istituito registro in tanti Comuni da Nord a Sud

25 maggio 2015 | 13.22
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Pioniere fu il Comune di Empoli nel 1993, ormai numerosi primi cittadini si sono mossi sulla stessa strada. A Roma è stato inaugurato la scorsa settimana con il 'Celebration day'. In molti casi sono state trascritte anche nozze gay contratte all'estero, ma è guerra con i prefetti a colpi di ricorsi alla giustizia amministrativa

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Approvare al Senato una legge sulle unioni civili, sul modello tedesco, entro l'estate per arrivare poi, nel giro di pochi mesi, all'approvazione definitiva. Dopo la vittoria del sì al referendum sulle nozze gay in Irlanda, torna alla ribalta anche in Italia il dibattito sulle coppie di fatto etero e non. E se, come annunciano esponenti del Pd, l'intenzione del governo è quella di riprendere il dibattito per arrivare presto a un provvedimento sui diritti civili, intanto sui territori i sindaci hanno, a macchia di leopardo, cercato di dare una risposta al vuoto normativo con l'istituzione di registri delle unioni civili. Non solo. La mossa di molti sindaci di trascrivere nozze gay contratte all'estero ha scatenato un duro braccio di ferro tra Comuni da una parte, Viminale e prefetti dall'altra, a colpi di ricorsi alla giustizia amministrativa. Se Empoli, nel lontano 1993, fu il primo Comune d'Italia a dotarsi di un registro delle unioni civili, sono ormai molti i primi cittadini ad averlo istituito. Eccone alcuni.

- MILANO: il Comune ha dato vita al registro amministrativo delle unioni civili nel 2012. L’iscrizione può essere richiesta da due persone maggiorenni, di sesso diverso o dello stesso sesso, di qualsiasi nazionalità, residenti, coabitanti anagraficamente nel Comune di Milano e iscritti sul medesimo stato di famiglia. Inoltre, a ottobre scorso il sindaco Giuliano Pisapia ha firmato personalmente, in qualità di ufficiale di stato civile, la trascrizione di sette matrimoni tra persone dello stesso sesso che si sono celebrati all'estero.

- NAPOLI: il Comune ha approvato nel giugno 2012 il regolamento sull'istituzione del registro amministrativo delle unioni civili, che prevede il riconoscimento dei diritti civili 'fino a quando persiste la situazione di convivenza a prescindere dal sesso dei conviventi'.

- ROMA: il 28 gennaio scorso l'Assemblea capitolina ha dato il via libera all'istituzione del registro delle unioni civili che, la scorsa settimana, è stato inaugurato con il 'Celebration day'. Sono state infatti iscritte 17 coppie, quattro di donne, sette di uomini e sei di etero. Al registro possono aderire le coppie formate da persone maggiorenni e conviventi di qualsiasi sesso, italiane o straniere che non siano legate tra loro da vincoli giuridici, che non facciano parte di altra forma di convivenza e che non siano sposate. I soggetti registrati nel registro delle unioni civili possono beneficiare di particolari agevolazioni.

- FIRENZE: la giunta comunale ha deciso, a febbraio scorso, che anche le persone dello stesso sesso sposate all'estero potranno iscriversi nel nuovo registro comunale delle unioni civili di Firenze. Nel vecchio registro delle unioni civili era invece vietata l'iscrizione alle coppie gay sposate all'estero. Le persone dello stesso sesso sposate all'estero iscritte nel nuovo registro potranno richiedere che sia rilasciato loro su apposita modulistica un attestato di iscrizione al registro. Tale attestato è idoneo all'attribuzione di benefici, opportunità amministrative e procedimentali in campo socio-sanitario, assistenziale, per inserimenti in graduatorie pubbliche di varia natura nel rispetto della normativa nazionale. Tra i primi Comuni ad avere un registro anche Pisa ed Arezzo.

- GENOVA: il registro comunale delle unioni civili risale al 2013. L’iscrizione può essere richiesta da due persone maggiorenni, di sesso diverso o dello stesso sesso, residenti e coabitanti nel Comune di Genova, non legate da vincoli di matrimonio (salvo che sia intervenuta separazione legale, parentela, affinità adozione, tutela, curatela) ma da vincolo affettivo, inteso quale reciproco impegno all’assistenza morale e materiale.

- BARI: il registro delle unioni civili è stato istituito a gennaio di due anni fa ed è entrato in vigore il mese successivo. L'iscrizione può essere richiesta da due persone maggiorenni, di uguale o diverso sesso, di qualsiasi nazionalità, residenti a Bari, che costituiscono una famiglia anagrafica, ossia iscritti nel medesimo stato di famiglia quali conviventi, legati da un vincolo affettivo o reciproca assistenza morale e/o materiale. Gli interessati non devono essere legati tra loro da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela.

- BOLOGNA: il registro delle unioni civili esiste dal 1999. E' dedicato alle coppie conviventi unite da vincoli affettivi, ma non legate da rapporti di matrimonio, parentela, affinità, adozione o tutela, o che decidono di convivere per motivi di reciproca assistenza morale o materiale, che siano esse dello stesso sesso o di sesso diverso. Il registro è già operativo anche a Ferrara, Ravenna e Rimini così come in comuni più piccoli come Budrio e Castel Maggiore (Bologna), Cavriago (Reggio Emilia) o Copparo (Ferrara). Esiste anche a Modena dove la giunta ha deciso di trascrivere gli stessi matrimoni gay contratti all'estero.

- PALERMO: E' stato dato il via nel 2013 al registro comunale delle unioni civili. Possono chiedere di essere iscritti nel registro i cittadini italiani e stranieri coabitanti e residenti nel Comune di Palermo .

- CAGLIARI: Risale al 2012 l'istituzione del registro delle unioni civili e convivenze.

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