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Unioni civili, monito Cei: "Governo mette all'angolo la famiglia tradizionale"

18 ottobre 2015 | 16.38
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Sulle unioni civili "la politica italiana non sia strabica". Così il presidente della Cei, monsignor Nunzio Galantino, ospite di Lucia Annunziata, a "In 1/2h". "Spero che si riesca ad avere un'attenzione alla famiglia fatta di madri, padri e figli e che il governo - dice - sia attento anche ad altre realtà che hanno bisogno di essere accompagnate".

Galantino ribadisce quindi la sua contrarietà al ddl Cirinnà: "Se dovessi fare una legge sulla famiglia e per la famiglia, non la farei certamente così".

"Non si può pensare a un governo che sta investendo tantissime energie per queste forme di unioni particolari - prosegue il segretario della Cei - e di fatto sta mettendo all'angolo la famiglia tradizionale che deve essere un pilastro della società".

Alla domanda di Lucia Annunziata su eventuali lobby con "la chiesa si sarebbe attivata per non far passare questa legge", monsignor Galantino replica: "Già la parola lobby non mi piace", premette. "Noi vogliamo fare un appello ai cattolici, perchè - sottolinea - togliamoci dalla testa che il problema della famiglia, fatta di madri, padri e figli, sia un problema della chiesa, il problema della famiglia che può assicurare continuità e futuro è una realtà che riguarda soprattutto la società. Per cui il mio appello non è solo ai cattolici" ma a tutta la società.

"Spero che in Parlamento ci siano dei credenti o meglio dei cittadini credenti che non abbiano bisogno di un prete, del vescovo di turno o del papa, ma diano conto a se stessi e alla loro cultura", conclude.

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