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Storico sì della Camera, le Unioni civili sono legge

11 maggio 2016 | 12.58
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Monica Cirinnà (Fotogramma)

Con 372 sì e 51 no la Camera ha dato il via libera definitivo alla legge sulle Unioni civili tra persone dello stesso sesso e la disciplina delle convivenze, già licenziata dal Senato. Nel pomeriggio il governo aveva ottenuto la fiducia con 369 sì, 193 voti contro e 2 astensioni.

"È un giorno di festa per tanti, oggi. Per chi si sente finalmente riconosciuto. Per chi vede dopo anni che gli vengono restituiti diritti talmente civili da non aver bisogno di altri aggettivi" scrive Matteo Renzi su Facebook sulle unioni civili.

"Per chi stanotte ha fatto fatica a prendere sonno, per chi da giorni ci scrive chiedendo dove festeggiare, per chi semplicemente non sta più nella pelle. È un giorno di festa per tanti, oggi. In queste ore decisive tengo stretto nel mio cuore il pensiero e il ricordo di Alessia. E questo mi basta. Perché le leggi sono fatte per le persone, non per le ideologie. Per chi ama, non per chi proclama. Scriviamo un’altra pagina importante dell’Italia che vogliamo", sottolinea il premier.

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BOSCHI - "Sono molto contenta. Ora si festeggia, perché un giorno di festa per il quale ringraziare anche tanti che hanno lavorato in questi anni. E' una risposta ai diritti, ai sogni, alle aspettative di tanti cittadini. E' un giorno di festa per tutti gli italiani e le italiane". Lo ha detto il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi, parlando con i giornalisti alla Camera dopo l'approvazione definitiva della legge sulle unioni civili.

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Più tardi, nell'intervento a piazza Fontana di Trevi, Maria Elena Boschi ha voluto ricordare un amico per il quale la legge è arrivata troppo tardi. "Grazie al contributo di tutti, da domani partiremo a lavorare di nuovo tutti insieme. Sono contenta per questo risultato e voglio ringraziare un amico - ha detto il ministro - per il quale purtroppo non si è fatto in tempo ad approvare questa legge che aspettava da anni".

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CIRINNA' - "Questo 11 maggio è un gran giorno per il nostro Paese e per la nostra democrazia. Un momento storico che segna il passo sul tema dei diritti in Italia: passiamo dal diritto di famiglia al diritto delle famiglie. Da oggi cambierà la vita di molte persone e sono certa che questa legge porterà felicità a chi fino ad ora non l'ha avuta" scrive la senatrice del Pd Monica Cirinnà sul suo profilo Facebook. "Da oltre 30 anni l'Italia aspettava di fare questo passo - prosegue - un primo passo, ma un passo importante".

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