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Unioni civili, centrodestra si ricompatta: uniti al referendum. Cirinnà: "Lo vinceremo noi"

12 maggio 2016 | 09.36
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La legge sulle unioni civili ricompatta il centrodestra che si prepara unito alla battaglia referendaria, presentata oggi alla Camera e per la quale verrà istituito un comitato organizzatore per elaborare un quesito 'parziale' che va cioè a colpire alcuni singoli punti di incostituzionalità del provvedimento, approvato meno di 24 ore fa a Montecitorio.

All'iniziativa hanno partecipato tra gli altri Eugenia Roccella, Gaetano Quagliariello e Carlo Giovanardi (Idea), Maurizio Gasparri e Lucio Malan (Fi), Gian Marco Centinaio e Nicola Molteni (Lega Nord), Francesco Bruni e Lucio Tarquinio (Cor), Fabio Rampelli e Edmondo Cirielli (Fdi), Gian Luigi Gigli e Mario Sberna (Ds-Cd), Guglielmo Vaccaro di Italia Unica e il presidente della Commissione Lavoro del Senato Maurizio Sacconi, che hanno tenuto una conferenza stampa per illustrare come si svilupperà la campagna referendaria e quali sono le motivazioni che l'hanno determinata.

Sulla proposta di un referendum abrogativo per la legge sulle unioni civili la senatrice Pd Monica Cirinnà ha detto a Sky Tg24: "Io auspico che il referendum ci sia, perché noi lo vinceremo e sarà soprattutto il viatico per arrivare presto e bene all'uguaglianza piena''. ''I cittadini italiani - ha proseguito - non si sono mai pronunciati per la discriminazione. Hanno sempre, anche attraverso l'istituto referendario, confermato delle grandi leggi di civiltà, è già accaduto''.

Se le opposizioni ''hanno deciso di scegliere quella strada, probabilmente hanno fatto i loro calcoli. Noi abbiamo fatto i nostri, anzi non escludo che ci sarà anche un appello a votare il referendum proprio per arrivare presto e bene al matrimonio egualitario''. ''Siamo arrivati a questo risultato - ha aggiunto Cirinnà - umiliando una parte di lavoro fatto in Commissione'' a causa di ''un ostruzionismo becero, discriminatorio e antropologicamente sbagliato, perché le coppie di due persone dello stesso non levano niente a me, che sono un'eterosessuale sposata'', si è ''umiliato il Parlamento con un ostruzionismo che non ci ha fatto costruire nulla di condiviso''.

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