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Universita': 2 giorni mobilitazione contro test d'ingresso, Miur cambi sistema (2)

12 maggio 2014 | 18.23
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(Adnkronos Salute) - L'Italia ha il minor numero di laureati in Europa, non può permettersi di programmare in oltre il 54% delle facoltà una limitazione di iscrizioni. Così facendo si sceglie di alimentare l'espulsione di massa degli studenti dall'università". Lo afferma Federico Del Giudice, portavoce nazionale della Rete della Conoscenza. "La battaglia contro il numero chiuso- continua del Giudice- non è solo quindi una battaglia per il diritto allo studio, ma anche una per il diritto alla salute di tutti e per il futuro del Paese: non si esce dalla crisi senza un nuovo modello di sviluppo basato su ricerca e innovazione".

"Oggi siamo in piazza per gridare che queste graduatorie non potranno cancellare i nostri sogni". Lo ha detto Danilo Lampis, coordinatore nazionale dell'Unione degli Studenti. "La retorica del merito è diventata un modo per giustificare le gravissime conseguenze delle politiche di tagli lineari attuati dai Governi su scuola ed università. Il futuro di migliaia di giovani- continua Lampis- non può essere determinato dall'incapacità dei Governi di dare priorità all'istruzione, pretendiamo risposte immediate. La contestazione alle graduatorie di medicina e i boicottaggi degli Invalsi di domani crediamo siano proteste che la politica farebbe bene a leggere insieme: gli studenti non sono numeri e non accetteranno che la valutazione venga utilizzata strumentalmente per schedare, tagliare e impoverire l'istruzione pubblica".

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