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Universita': dottori fermi al palo, 'imbuto' per formazione post laurea

24 marzo 2014 | 19.12
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Roma, 24 mar. (Adnkronos Salute) - Superare il test per l'accesso alle Facoltà di medicina e chirurgia, in programma il prossimo 8 aprile, potrebbe non bastare per coronare il sogno di indossare il camice bianco. O meglio, i futuri medici formati oggi dalle università italiane potrebbero ritrovarsi fermi al palo con una laurea in Medicina in tasca. "Il differenziale tra laureati e i posti nelle scuole di specializzazione e nei corsi regionali di medicina generale è destinato ad aumentare nel tempo, con previsioni ancora più infauste per gli attuali studenti in medicina: già da quest’anno si stima ci saranno almeno 8.500 concorrenti per circa 4.400 posti (circa 3.500 contratti per la formazione specialistica e circa 900 borse per la medicina generale)". A lanciare l'allarme è la Società italiana giovani medici (Sigm).

Secondo Walter Mazzucco "manca una vera programmazione condivisa tra tutti i soggetti coinvolti. Questo 'imbuto' post laurea è emblematico se si osserva che, a fronte di una sensibile contrazione dei contratti di specializzazione (passati dai 5.000 a regime ai 3.500 previsti per quest'anno), è stato incrementato - aggiunge Mazzucco - il numero dei posti per le Facoltà di medicina (dai circa 7.400 del 2007 ai circa 10 mila l’anno negli ultimi 3 anni) con uno sforamento del numero programmato stimato da 3 a 5 mila unità".

"E' chiaro - osserva Mazzucco - che in questi anni non si è cercato un approccio sistematico alla formazione post laurea dei medici. Senza contare che oggi soprattutto per la libera professione il mercato è in contrazione, c'è molta più concorrenza e per un giovane è difficile farsi largo. E’ necessario domandarsi - conclude - se parallelamente all’emanazione del decreto ministeriale che bandisce anche per quest’anno quasi 10.000 posti, i ministeri competenti stiano lavorando per reperire con il dovuto anticipo i fondi necessari a garantire il completamento della formazione ai laureati che nei prossimi anni usciranno dai corsi di laurea in medicina e chirurgia".

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