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Universita': Prodi, senza formazione tecnica e manifattura il Paese e' finito

10 marzo 2014 | 19.18
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"Chi ci ha spinto allo sviluppo in passato sono stati i periti e gli ingegneri, non gli economisti. Noi abbiamo bisogno di queste figure tecniche, perchè le nostre tecnologie, quelle in cui siamo ancora bravi nel mondo, hanno bisogno di questi uomini". Lo ha detto l'ex premier Romano Prodi, concludendo il convegno su 'Imprenditorialità e innovazione, il ruolo dei laureati' organizzato oggi a Bologna da AlmaLaurea. "Abbiamo bisogno di più laureati, ma anche di laureati diversi" ha sintetizzato Prodi, ponendo l'accento sulla centralità degli studi di tecnica applicata. 

"Stiamo commettendo l'errore tragico di considerare la scuola tecnica come una cosa di secondo grado - ha proseguito Prodi - dove si mandano i ragazzi non bravissimi: invece bisogna dare il messaggio opposto perchè questi sono coloro che salveranno il futuro del Paese". Studenti che si formano su materie tecniche, dunque, che secondo Prodi "vanno aiutati, se necessario, anche economicamente".

"Il Paese futuro senza queste persone è finito" ha aggiunto il Professore, ricordando che "la forza dell'Italia è ancora la manifattura" un settore  "che crea servizi e la ricchezza per mantenere le strutture del Paese". E invece "quando sostenevo il primato della manifattura - ha detto dal palco dei relatori - mi consideravano un pericoloso comunista". 

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