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La protesta

Università, stop esami a settembre

28 agosto 2017 | 13.08
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Riparte l'università, ma gli esami 'si fermano'. Inizia infatti oggi, lunedì 28 agosto, lo sciopero di 5.444 professori e ricercatori di 79 diverse università italiane, finalizzato a denunciare il blocco degli scatti salariali del periodo 2011-2015. L'iniziativa si protrarrà sino al 31 ottobre, facendo saltare così la sessione autunnale degli appelli. "Tutti gli esami corrispondenti - si legge sulla lettera della proclamazione dello sciopero firmata dai professori - verranno spostati all'appello successivo, che si terrà regolarmente".

Alla base dello sciopero c'è quindi la richiesta, da parte dei professori, dello sblocco degli scatti a partire dall'1 gennaio 2015 anziché dall'1 gennaio 2016 e il riconoscimento dei loro effetti giuridici. ''Non è stata una decisione presa a cuor leggero - aveva detto a luglio all'Adnkronos Carlo Ferraro, coordinatore del Movimento per la Dignità della Docenza Universitaria - ma dopo tre anni di continue sollecitazioni ai diversi governi, non avendo avuto risposte alle nostre richieste, siamo stati costretti a proclamare lo sciopero''. E infatti, la vicenda scatenante il malcontento della categoria, alle cui spalle non c'è nessun sindacato o organizzazione, si protrae da tempo "ed è conseguenza - si legge ancora sulla lettera di proclamazione dello sciopero - di una vertenza che si trascina senza esito apprezzabile fin dal 2014".

Le ripercussioni sugli studenti saranno inevitabili, ma per cercare di non danneggiarli sono stati previsti alcuni limiti allo sciopero. L’Autorità di garanzia per gli scioperi ha definito "legittima" l'iniziativa, ma con alcune limitazioni a tutela dei diritti degli studenti: "è consentita, nel periodo 28 agosto - 31 ottobre, la sospensione del primo appello laddove siano previsti più appelli nello stesso periodo; deve essere garantita l’organizzazione di un appello straordinario non prima del quattordicesimo giorno successivo a quello dello sciopero solo laddove la sessione d’esame consista in un unico appello; devono essere adottate tutte le misure necessarie al fine di evitare che l’appello straordinario pregiudichi la partecipazione degli studenti laureandi alla sessione di laurea autunnale, ivi compreso l’eventuale differimento della data di inizio di quest’ultima; deve essere garantita la massima diffusione della comunicazione di tale astensione e delle relative modalità attuative, con particolare riferimento all’erogazione delle prestazioni indispensabili, facendo ricorso anche all'ausilio di strumenti informatici (siti web, posta elettronica e intranet, ecc.)".

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