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Usa: a Chicago prigione segreta della polizia

24 febbraio 2015 | 18.53
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Una prigione segreta dove i detenuti vengono picchiati e sottoposti ad altri abusi. Non si tratta di un nuovo "black site" della Cia, ma di centro di detenzione, noto come Homan Square, della polizia di Chicago dove, secondo quanto rivela oggi 'The Guardian', fermati sono 'scomparsi' per ore, anche un giorno intero, senza che venissero informati i loro legali. Tra di loro anche un ragazzo di 15 anni, scrive ancora il giornale britannico che rivela quanto emerso da un'inchiesta interna della polziia di Chicago.

Il quotidiano britannico ha anche intervistato un manifestante fermato durante la conferenza della Nato del 2012 che racconta di essere stato tenuto in questa prigione segreta per quasi un giorno, negandogli la possibilità di chiamare un avvocato, prima di essere trasferito nel vicino commissariato dove è stato formalmente incriminato. "Homan Square è veramente un posto strano - ha detto Brian Jacob Church - mi fa pensare ai centri per gli interrogatori che la Cia ha in Medio Oriente e chiama 'black site'. E' un black site interno, quando ci finisci nessuno sa quello che ti succede".

Secondo quanto riferisce il giornale, la prigione segreta di Chicago appare modellata proprio su quelle diventate tristemente famose nella guerra al terrorismo, con tanto di cellette per gli interrogatori, mezzi militari e persino una gabbia. E se nelle prigioni segrete Cia sono finiti sospetti terroristi stranieri, in queste di Chicago finiscono rinchiusi soprattutto americani poveri, afroamericani o ispanici. "E' un po' un segreto di Pulcinella per gli avvocati che frequentano i commissariati, se non puoi trovare un cliente nel sistema, ci sono buone possibilità che sia lì", racconta l'avvocato Julia Bartmes.

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