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Usa-Cina tensione su Taiwan, Biden: "Ambiguità strategica non è cambiata"

24 maggio 2022 | 07.57
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Ieri le parole del presidente Usa su un possibile intervento militare in caso di invasione cinese

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(Afp)

La politica statunitense di ambiguità strategica verso Taiwan non è cambiata. Lo ha chiarito il presidente americano Joe Biden, a margine del vertice Quad (Stati Uniti, India, Australia, Giappone) a Tokyo. Alla domanda se quella politica sia morta, Biden ha replicato con un secco 'no'. E alla richiesta di maggiori dettagli ha opposto un nuovo 'no'.

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Quindi, un giornalista gli ha chiesto se gli Stati Uniti manderanno truppe a Taiwan in caso di invasione cinese. "La politica non è cambiata affatto - ha chiarito - L'ho detto quando ho parlato ieri".

E ieri il presidente Usa aveva detto "sì" a un coinvolgimento militare americano come risposta a un'eventuale aggressione di Pechino a Taiwan. "E' l'impegno che abbiamo preso", aveva scandito rispondendo a una domanda in conferenza stampa, aggiungendo che "siamo d'accordo con la politica di una sola Cina ma l'idea che si debba prendere con la forza, solo con la forza non è giusta". In base alla politica di 'una sola Cina', gli Usa non riconoscono Taiwan come stato indipendente dalla Cina, ma in base al Taiwan Relations Act del 1979 gli Stati Uniti sono impegnati a fornire a Taiwan armi per la difesa.

Ma Pechino che considera Taiwan parte "inalienabile" del territorio cinese e un "affare interno" aveva reagito con nettezza alle parole di Biden: "Sulle questioni relative alla sovranità e all'integrità territoriale della Cina, la Cina non lascia spazi per il compromesso. Nessuno dovrebbe sottovalutare la determinazione del popolo cinese".

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