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Usa: occupati non agricoli +252mila in dicembre, disoccupazione al 5,6%

09 gennaio 2015 | 15.04
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Un mese da incorniciare per il lavoro a stelle e strisce. A dicembre l'economia Usa è riuscita a far scendere il tasso di disoccupazione al 5,6%, creando più posti di lavoro di quelli attesi nei settori che non riguardano l'agricoltura.

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Operai edili al lavoro (Infophoto).

Nel mese di dicembre negli Usa l'occupazione non agricola è cresciuta di 252mila unità, mentre il tasso di disoccupazione è calato al 5,6%. Lo ha comunicato il Bureau of Labor Statistics. Entrambi i dati sono migliori delle attese degli analisti .

A registrare saldi netti positivi nella creazione di occupazione negli States sono stati i servizi professionali e alle imprese, le costruzioni, la ristorazione, il settore salute e quello manifatturiero.

Nel corso del 2014, la crescita dell'occupazione è stata in media di 246mila posti al mese, contro una media mensile di 194mila nel 2013. In dicembre negli Usa il numero delle persone disoccupate è calato di 383mila unità, a 8,7 mln.

Nel corso del 2014, il tasso di disoccupazione e il numero delle persone disoccupate sono calati di 1,1 punti percentuali e di 1,7 mln, rispettivamente.

Il tasso di partecipazione alla forza lavoro è calato di 0,2 punti percentuali al 62,7% in dicembre.

In dicembre il numero dei disoccupati di lungo termine (cioè per 27 settimane o più) è rimasto praticamente invariato a 2,8 mln, il 31,9% dei disoccupati. Nel corso del 2014 il numero dei disoccupati di lungo corso è calato di 1,1 mln.

In dicembre negli Usa si sono registrati 740mila lavoratori scoraggiati, in calo di 177mila rispetto a un anno prima. Per lavoratori scoraggiati si intendono le persone che non stanno cercando lavoro perché ritengono che non ci siano posti a disposizione per loro.

La settimana lavorativa media per tutti i lavoratori privati non agricoli è rimasta invariata in dicembre, a 34,6 ore.

Il salario medio orario è calato di 5 centesimi a 24,57 dollari, dopo un aumento di 6 centesimi in novembre.

Il tasso di disoccupazione sceso al 5,6% (dal 5,8% del mese precedente), spiega Vincenzo Longo, market strategist di Ig, "si conferma essere il dato più basso da giugno 2008. Rivisti al rialzo i dati di ottobre (da +243 mila a +261 mila unità) e di novembre (da +321 mila a +353 mila unità). Il tasso di partecipazione al lavoro è rimasto sui minimi dal 1977, al 62,7%, elemento questo che vanifica i miglioramenti del tasso di disoccupazione".

"Deciso calo - continua Longo - per la crescita media dei salari, che a dicembre si è attestata all’1,7% a/a, dal 2% del mese precedente. Sebbene le figure dipingano un quadro solido di ripresa per l’economia Usa, gli operatori guardano con timore al rallentamento nella crescita dei salari, elemento questo di grande interesse per la Fed. Al di là di tutto, questi dati spostano di poco il timing di rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve. Dopo le recenti minute si era creato un certo consenso tra gli operatori per una revisione dei tassi tra aprile e giugno. Le figure odierne potrebbero far pendere l’ago della bilancia verso giugno".

Tra le valute, dopo la diffusione del dato, conclude Longo, "abbiamo assistito a forti acquisti sul dollaro statunitense, con il cambio euro/dollaro che si è spinto nuovamente verso i minimi di ieri, in area 1,1760".

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