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Usa: ergastolo al killer di american sniper

25 febbraio 2015 | 08.33
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L'ex militare e reduce dall'Iraq è stato giudicato colpevole dell'omicidio del cecchino della marina statunitense Chris Kyle, che ha ispirato il film campione di incassi diretto da Clint Eastwood

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E' stato riconosciuto colpevole di omicidio e condannato all'ergastolo Eddie Ray Routh, il veterano di guerra che ha ucciso due persone fra cui Chris Kyle, il cecchino della marina statunitense la cui autobiografia ha ispirato il fim 'American sniper'.

Comparso di fronte ad un tribunale a Stephenville, in Texas, il 27enne ex marine ha ammesso di aver ucciso Kyle e l'amico di quest'ultimo Chad Littlefield, in un poligono di tiro vicino Dallas il 2 febbraio 2013. Routh si è però dichiarato innocente per insanità mentale. Ma il tribunale non ha accettato questa tesi, accogliendo quella dell'accusa secondo la quale, malgrado i suoi problemi psichici, e il fatto che quel giorno aveva fatto uso di alcool e marijuana, Routh sapeva quello che faceva. Il pubblico ministero non aveva però chiesto la pena di morte ma l'ergastolo, che Routh dovrà scontare senza possibili sconti di pena.

Kyle, alla cui storia è dedicato il film campione d'incassi di Clint Eastwood, è stato uno dei più famosi cecchini dell'esercito americano in Iraq, dove si calcola abbia ucciso oltre 160 persone. Tornato alla vita civile, si era dedicato al reinserimento dei veterani, fra loro vi era Routh, che soffriva di stress post traumatico e che Kyle aveva portato quel fatale giorno ad esercitarsi al poligono. Era stata la madre di Routh a chiedere a Kyle di occuparsi del figlio.

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