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Usa: Alabama, scarcerato dopo 30 anni nel braccio della morte

03 aprile 2015 | 21.23
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Ray Hinton è stato scagionato dopo test su proiettili che i procuratori si sono rifiutati di fare per 15 anni. Il giudice della contea di Jefferson, Laura Petro, ha ordinato la scarcerazione del 58enne afroamericano che era stato condannato a morte nel 1985 per due omicidi a Birmingham

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Foto Infophoto

Dopo essere stato rinchiuso 30 anni nel braccio della morte dell'Alabama, Ray Hinton oggi è tornato ad essere un uomo libero perché scagionato da ogni accusa. Il giudice della contea di Jefferson, Laura Petro, ha ordinato la scarcerazione del 58enne afroamericano che era stato condannato a morte nel 1985 per due omicidi a Birmingham.

Era dal 1999 che Equal Justice Initiative, associazione di avvocati che offrono il loro patrocinio a condannati poveri a cui è stato negato un giusto processo, si batteva per riaprire il caso e condurre nuovi test sull'arma che l'univa prova che collegava Hinton ai due omicidi.

Test che ora hanno dimostrato "che l'arma di Hinton non era stata usata" ha affermato l'avvocato Bryan Stevenson, intervistato da Abcnews, spiegando che per 15 anni lo stato dell'Alabama si è rifiutato di condurre questi nuovi test balistici.

Per smuovere lo stato dell'Alabama è stato necessario l'intervento della Corte Suprema degli Stati Uniti che lo scorso anno ha riconosciuto che a Hinton non era stata fornita un'adeguata difesa ed ha ordinato un nuovo processo.

Stevenson ha detto che oggi è "un giorno di gioia, ma anche tragico". "Quando sei chiuso in una cella in isolamento per 30 anni, con lo stato che cerca di mandarto a morte, se ti dicono che tornerai a casa, è difficile crederlo", ha aggiunto l'avvocato raccontando che ad aspettare Hinton fuori dal carcere c'erano familiari ed amici.

"Il fatto che sia stato rilasciato è un enorme gioia - ha concluso - ma fa rabbia che gli siano stati tolti così tanti anni senza che fosse necessario".

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