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Usa, minacciava di uccidere Biden: arrestato

12 febbraio 2021 | 12.23
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David Kyle Reeves, 27 anni, aveva chiamato ripetutamente al centralino della Casa Bianca

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(Fotogramma)

È stato arrestato in North Carolina un uomo che aveva telefonato alla Casa Bianca per dire che voleva uccidere il presidente Joe Biden. Le prime minacce David Kyle Reeves le ha rivolte, alla fine di gennaio, ad un centralinista della Casa Bianca, dicendo che "avrebbe ucciso tutti".

Ricontattato dal Secret Service il 27enne ha ripetuto le minacce: "Ucciderò il presidente". Ed ha anche detto di poter dire quello che voleva perché tutelato "dal diritto alla libertà di espressione", affermando che non sarebbe contro la legge "minacciare le persone". Il giovane avrebbe poi continuato a chiamare la Casa Bianca, ripetendo le sue minacce.

Con le forze di sicurezza e il Secret Service in massimo stata d'allerta dopo l'attacco al Congresso, Reeves, che ha precedenti per aggressione, violenza domestica, minacce terroristiche e aggressione a pubblico ufficiale, è stato arrestato il 5 febbraio scorso e ieri un giudice federale ha confermato la sua detenzione. Il suo avvocato ha detto che si stanno aspettando i risultati di una perizia psichiatrica sul suo cliente.

Il mese scorso in Connecticut un uomo è stato condannato a nove anni per aver minacciato di uccidere il presidente Donald Trump nel 2018. Mentre lo scorso ottobre, sempre in North Carolina, un 19enne è stato arrestato per aver acquistato materiale esplosivo e armi da usare in un complotto per uccidere Biden.

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