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Usa: Secret Service nella bufera, Casa Bianca lo difende

29 settembre 2014 | 12.06
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Obama

Il Secret Service è sempre più nella bufera dopo le nuove, imbarazzanti, rivelazioni, sugli errori commessi nella protezione del presidente americano. E la Casa Bianca difende l'operato delle super guardie del corpo, sottolineando che "il loro compito è incredibile, come è incredibile il peso di responsabilità che hanno", come ha detto in un'intervista alla Cnn Tony Blinken, vice consigliere per la Sicurezza Nazionale.

Nei giorni scorsi il Secret Service è stato oggetto di dure critiche provocate dall'intrusione di un uomo, rivelatosi poi armato, che dopo aver scavalcato la cancellata dalla Casa Bianca è riuscito ad arrivare fino al porticato dell'edificio dove, inspiegabilmente, l'ingresso non era chiuso a chiave. Ma il caso ha assunto dimensioni ancora più preoccupanti dopo che, sabato scorso, il Washington Post ha rivelato che nel novembre del 2011 ci vollero quattro giorni perché il Secret Service si riendesse conto che erano stati sparati sette proiettili contro la Casa Bianca in quella che era stata inizialmente descritta come una sparatoria tra gang.

Fu solo in un secondo momento, a seguito della testimonianza di uno degli agenti in servizio, che i vertici del servizio di sicurezza del presidente ammisero che si era trattato di un attacco alla Casa Bianca, ad opera di Oscar Ortega Hernandez che aveva parcheggiato la sua Honda Accord nera sul lato sud della Casa Bianca, e poi aperto il fuoco dal finestrino del passeggero.

L'uomo è risultato essere un esaltato che aveva detto a conoscenti che "doveva uccidere" il presidente perchè "Obama è l'anti-Cristo". Al momento dell'attacco, né Obama né la first lady si trovavano nella Casa Bianca. E' iniziato proprio nei giorni scorsi il processo contro di lui che rischia, dal momento che i procuratori considerano il suo un atto di terrorismo, fino a 27 anni di condanna.

Di fronte alle denunce del Post, secondo il quale quanto accaduto nel novembre del 2011 mostra come un corpo "considerata una forza di elite composta da patrioti pronti a prendersi un proiettile per difendere il presidente, non sia sempre all'altezza del suo compito", Blinken ha risposto affermando che Julia Pierson, direttore del Secret Service, sta revisionando il caso e adotterà tutte le misure necessarie per correggere eventuali inefficienze".

Barriere di sicurezza poste di fronte alla Casa Bianca non piacciono ai visitatori

E' indubbio comunque che Secret Service, e quindi Casa Bianca, si trovino in una situazione molto imbarazzante, soprattutto perchè ai residenti di Washington, ed agli americani che a migliaia ogni giorno visitano la capitale, non piace per niente il giro di vite sui controlli e le chiusure del traffico intorno alla Casa Bianca con cui è stato risposto a quello che viene vissuto come un flop della sicurezza.

"Mettono un po' paura", ha detto uno studente della Virginia, riferendosi alla barriera di metallo che - temporaneamente assicurano dalla Casa Bianca - è stata innalzata di fronte alla cancellata della casa del presidente, tradizionalmente considerata il simbolo della democrazia e quindi 'aperta' a tutti gli americani. Ora i turisti saranno costretti a posare di fronte a queste barriere per la tradizionale foto ricordo, invece che alla cancellata della Casa Bianca.

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