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Usa: sparatoria al concorso di vignette su Maometto, uccisi due assalitori

04 maggio 2015 | 08.07
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Uno dei due responsabili dell'attacco contro il Curtis Culwell Center di Garland, aveva annunciato su twitter di aver prestato giuramento di fedeltà all'Is. All'evento partecipava anche Wilders che aveva messo in palio un premio di 10.000 dollari per il vincitore del contest. Da Parigi a Copenaghen : quando una vignetta può costare la vita. Gli autori satirici italiani: "No alla censura". Chi è Pamela Geller, organizzatrice dell'evento

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Il luogo dell'attacco contro il concorso di vignette su Maometto a Garland,Texas (Afp) - AFP

Sparatoria al concorso di vignette su Maometto a Garland, in Texas. I due attentatori sono stati uccisi dalle autorità. Durante la sparatoria un agente è stato colpito alla gamba ed è stato portato in un ospedale locale per le cure. I partecipanti al concorso 'Disegnare il Profeta', che si svolgeva al Curtis Culwell Center, sono stati successivamente portati via dalla struttura sotto scorta armata. Inoltre, dopo le notizie di possibili esplosivi nella zona, ha riferito la Cbs, sono stati evacuati anche i negozi e i palazzi delle vicinanze.

All'evento partecipava anche il leader della destra olandese del 'Partito per la Libertà', Geert Wilders, che aveva messo in palio un premio di 10.000 dollari per il vincitore del contest. "Non arrendersi mai al terrorismo!", ha scritto su Twitter Wilders dopo la sparatoria.

Sul social network, oltre a pubblicare il link al suo intervento a Garland poco prima dell'attacco, il leader del Partito per la Libertà ha anche postato una fotografia in cui ringrazia e definisce "eroi" gli uomini di una squadra delle unità speciali della Swat che "grazie a Dio" hanno evitato il peggio.

I due uomini uccisi dalla polizia erano muniti di fucili d'assalto. Lo ha detto Joe Harn, portavoce della polizia della città di Garland, dove è avvenuta la sparatoria. Secondo Harn, i poliziotti hanno aperto il fuoco quando hanno visto i due uomini usciti da un'auto scura con fucili d'assalto. Il portavoce non ha parlato esplicitamente di attacco terroristico, ma ha affermato che i due "erano pronti a sparare contro la polizia". Nell'auto non sono state trovate bombe. Al momento, ha aggiunto Harn, non vi sono stati altri arresti.

Quindici minuti prima dell'attacco era stato postato un tweet in cui uno dei due attentatori Elton Simpson annunciava di essere pronto a compiere un attacco. L'account - ora sospeso - faceva riferimento all'utente "Shariah is life' con incluso un hashtag #texasattack. La sua foto su Twitter ritrae Anwar Al-Awlaki, il leader di Al Qaeda nella penisola arabica ucciso in un attacco dei drone nel 2011. Simpson afferma di aver prestato giuramento di fedeltà a Amirul Mu'mineen, il titolo con cui i suoi sostenitori si riferiscono a Abu Bakr al-Baghdadi, leader dell'Is, e scriveva: "Possa Allah accettarci come mujahidin".

Già questa mattina, Site sosteneva che l'attacco fosse stato rivendicato dallo Stato islamico.

Il secondo attentatore è Nadir Soofi, 34 anni, coinquilino di Elton Simpson. Gli agenti del Fbi hanno perquisito un appartamento di Phoenix nel quadro della loro inchiesta e sono ancora alla ricerca di indizi sui due uomini.

Secondo quanto riferisce il Washington Post, l'Fbi non ritiene che l'attacco sia stato diretto da un gruppo terroristico internazionale, ma le indagini sono ancora in corso. Simpson era nato nell'Illinois ed in giovane età si era convertito all'Islam. Il governo aveva iniziato ad indagare sul suo conto nel 2006, registrando le sue conversazioni con un informatore. Secondo documenti in mano alla giustizia, nel maggio 2009 aveva dichiarato di voler partire per il fronte in Somalia.

L'American Freedom Defense Initiative aveva pagato 40 ufficiali di polizia perché garantissero la sicurezza in occasione del concorso di vignette su Maometto organizzato in Texas. Lo riferisce il Dallas News, facendo luce sulla dinamica dei fatti e sulla pronta reazione all'aggressione armata da parte di due assalitori.

Secondo il giornale, che aveva un inviato sul posto, all'evento era visibile una "fitta rete di sicurezza alla quale prendeva parte la polizia di Garland, uomini delle forze di sicurezza distrettuale e guardie private". Il costo complessivo dell'apparato di sicurezza è stato di 10mila dollari, definito il "caro prezzo della libertà" da Pam Geller, organizzatrice dell'evento.

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