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Ustica, ministeri Difesa e Trasporti condannati a risarcire famigliari vittime

21 gennaio 2016 | 16.52
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Il Tribunale di Palermo ha condannato, con tre diverse sentenze, i ministeri della Difesa e dei Trasporti a risarcire trentuno familiari delle vittime di Ustica per complessivi 12 milioni di euro. Si tratta solo dell'ultima sentenza di condanna, arrivata dopo altre simili in favore di altri famigliari.

"E' ormai ben ripetuto, ribadito e assordante quanto la verità appaia chiara in tutti questi procedimenti che riconoscono che il Dc 9 è stato abbattuto e che la responsabilità è dei ministeri della Difesa e dei Trasporti", commenta all'Adnkronos Daria Bonfietti, presidente dell'Associazione parenti delle vittime della strage di Ustica, avvenuta il 27 giugno '80 quando il Dc9 Itavia s'inabissò in mare, tra Ponza e Ustica, con 81 persone. "Ancora una volta è arrivato un grande risultato - sottolinea Bonfietti - l'unica cosa che resta è la grande disapprovazione, la rabbia per quanto non si arrivi, anche dopo tutte queste condanne, a stabilire l'ultimo pezzo di verità ossia gli autori di questo attentato".

"Devono essere il governo e la nostra diplomazia a farsi dire da quei Paesi, Francia e Usa, i cui aerei erano nei nostri cieli quella notte, cosa stavano facendo e qual è stato il motivo per cui non si rivendica la responsabilità dell'abbattimento", continua Bonfietti. "E' vergognoso, è un'offesa che qualcuno abbia abbattuto un nostro aereo civile in tempi di pace - conclude - Ed è disdicevole e vergognoso che non ci sia una reazione da parte del nostro governo e della nostra diplomazia".

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