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Vaccini Covid, Figliuolo a Regioni: "Rispettare target somministrazioni"

20 aprile 2021 | 11.50
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Il commissario: "E' essenziale per l'avvicinamento progressivo all'obiettivo delle 500mila somministrazioni al giorno"

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(Fotogramma)

Vaccini anti-Covid, una nota del commissario straordinario per l'emergenza coronavirus, generale Francesco Paolo Figliuolo, spiega che "l'attuale piano vaccinale anti-Covid assegna a ciascuna Regione/Provincia autonoma un target giornaliero di somministrazioni da rispettare nell'arco di una settimana. Tali valori vengono confermati ai referenti regionali 10 giorni prima dell'inizio della settimana".

"Il rispetto da parte delle Regioni dei target giornalieri - si legge - è essenziale per l'avvicinamento progressivo all'obiettivo delle 500mila somministrazioni al giorno indicato nel piano vaccinale, di previsto raggiungimento nell'ultima settimana di aprile, senza che si verifichino soluzioni di continuità nell'attività di somministrazione. I valori target sono specifici per ogni Regione, nell'ottica di un aumento progressivo del numero di cittadini cui vengono somministrati i vaccini, e vengono definiti sulla base di una gradualità che consentirà di raggiungere gli obiettivi auspicati, rapportando le capacità di somministrazione alla disponibilità di dosi".

"Con riferimento a quest'ultimo aspetto - prosegue la nota - si evidenzia che il criterio di distribuzione delle dosi è stato rivisto in base al principio 'una testa, un vaccino', a partire da una proposta della Struttura commissariale, condivisa dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, il cui contenuto è diventato esecutivo tra il 15 e il 18 aprile. Il computo generale delle dosi ad oggi attribuite alle varie Regioni/Province autonome dall'inizio della campagna vaccinale potrà essere ricondotto al nuovo principio adottato, attraverso un piano di recupero graduale".

Nel report vaccini anti-Covid del governo i dati, che prima confluivano nella categoria 'altro', sono stati estrapolati e inseriti nel conteggio delle categorie prioritarie. A questo proposito sono state aggiunte le voci 'soggetti fragili e caregiver' e i vaccinati tra il 'personale non sanitario impiegato in strutture sanitarie e in attività lavorativa a rischio'. In particolare la struttura commissariale all'emergenza Covid, guidata dal generale Figliuolo, per offrire una maggior trasparenza nel conteggio delle dosi somministrate ha acquisito i dati delle Asl nella categoria altro, che prima comprendeva circa 4,5 mln di persone, ridistribuendoli tra le categorie prioritarie.

Dai nuovi dati emerge che sono quindi 5.263.784 gli over 80 vaccinati, 1.740.521 i soggetti fragili e i caregiver, 3.218.776 gli operatori sanitari e sociosanitari, 857.568 i vaccinati tra il personale non sanitario impiegato in strutture sanitarie e in attività lavorativa a rischio, 622.938 gli ospiti delle strutture residenziali, 1.774.790 nella fascia 70-79 e 341.346 nella fascia 60-69, entrambe considerate categorie non prioritarie, 1.136.699 tra il personale scolastico, 305.924 i vaccinati nel comparto Difesa e Sicurezza, e 296.429 persone nella categoria altro.

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