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Vaccini in vacanza, Costa: "Possibile se c'è accordo tra regioni"

19 maggio 2021 | 14.49
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"Massima disponibilità, ma siamo di fronte a un problema di difficile gestione operativa"

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Afp

Vaccini anti covid anche in vacanza? "E' possibile se tutto passa attraverso un accordo tra le regioni". Lo dice il sottosegretario alla Salute Andrea Costa ai microfoni di 'Un giorno da pecora' su Rai Radio1.

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"C'è massima disponibilità a favorire le condizioni che permettano un incremento della vaccinazione e una agevolazione ai cittadini per potersi vaccinare. E' chiaro - sottolinea Costa - che siamo di fronte a un problema di difficile gestione dal punto di vista operativo: abbiamo piattaforme regionali per le prenotazioni che sono differenti e non comunicano tra loro, ci vorrebbe una collaborazione anche da parte dei cittadini nel comunicare dove vanno e che tipo di vaccino hanno fatto".

E comunque, rileva il sottosegretario, "dobbiamo fare una differenziazione perché ci sono turisti, penso per esempio ai proprietari di seconde case, che passano un lungo periodo nei luoghi di vacanza e in quel caso - ricorda Costa - c'è già la possibilità perché ci si può iscrivere e fare una residenza temporanea. E' chiaro che non possiamo rincorrere il turista che fa un weekend e vaccinarlo. Però io credo - aggiunge - che di fronte a soggiorni lunghi sicuramente è un'ipotesi percorribile. Ripeto - conclude - ci deve essere un accordo tra le regioni perché tutto deve passare attraverso una compensazione dei vaccini".

"Non abbandoniamo del tutto l'idea di poter fare il richiamo dei vaccini Covid in vacanza, il problema potrebbe essere superato con l'estensione della seconda dose per i vaccini a mRna a 90 giorni", ha suggerito il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ospite di 'Timeline' su SkyTg24, rispondendo alla domanda se l'ipotesi di fare il richiamo dell'immunizzazione nei luoghi di vacanza sia stata abbandonata.

"Credo che vaccinarsi in vacanza, in Regioni diverse dalla propria, sarà impossibile. Ma se la data della seconda dose dovesse proprio cadere durante le ferie, il consiglio che mi sento di dare è quello di concordare con il centro vaccinale una rimodulazione del richiamo". Lo dice all'Adnkronos Salute Fabrizio Pregliasco, virologo dell'Università Statale di Milano.

Con l'intensificarsi della campagna vaccinale anti-Covid e l'apertura a nuove fasce di età, c'è infatti il rischio per una grossa quota di cittadini di trovarsi a dover fare il richiamo proprio durante le vacanze con il rischio di saltarlo. Per evitare questa eventualità il virologo suggerisce, "se proprio è inevitabile" di concordare il richiamo qualche giorno più tardi.

"Alcune indicazioni sull'allungamento tra la prima e la seconda dose ci sono - ricorda Pregliasco - Si è visto che non fa male, anzi, uno studio dice addirittura che Pfizer allungarlo è quasi meglio che farlo a 3 settimane". Comunque, "ribadisco l'importanza di una responsabilità e di un'opportunità che ci sia una vaccinazione. E' vero - sottolinea il virologo - che c'è questo gran desiderio di andare in vacanza, ma si può trovare il modo di conciliare. E comunque, in questo momento - conclude - è prioritario assolutamente fare il vaccino".

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