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Vaccini Lazio, da 17 maggio prenotazioni medici di base: anche over 40

11 maggio 2021 | 12.04
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Dal 24 si parte nelle farmacie. Potranno vaccinarsi solo con AstraZeneca e J&J

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(Afp)

Nel Lazio dal 17 maggio si potranno prenotare i vaccini anti-Covid anche dal medico di famiglia dove potranno vaccinarsi, oltre ai pazienti fragili, anche le persone con più di 40 anni, ma solo con vaccino AstraZeneca e Johnson & Johnson. Altrimenti, i cittadini di questa classe anagrafica dovranno attendere l'apertura della vaccinazione alla loro fascia di età.

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E dal 24 si parte nelle farmacie con le somministrazioni che, in questa fase iniziale saranno fatte con il Johnson & Johnson, a dose unica, per gli under 50. Prenotazioni, dal 20 maggio. Nella maggior parte dei casi si utilizzeranno dei gazebo esterni, come abbiamo fatto con i tamponi, ma ogni farmacia si attrezzerà a seconda degli spazi disponibili", spiega all'Adnkronos Salute Alfredo Procaccini, vicepresidente di Federfarma Roma.

Dalla fine del mese di maggio le farmacie e i medici di medicina generale partiranno con la somministrazione del vaccino anti-Covid per la fascia d'eta under 50, riferisce dal canto suo l'Unità di crisi del Lazio attraverso i social Salute Lazio.

MEDICI - Le novità della campagna di vaccinazione negli studi dei dottori di medicina generale sono state concordate ieri tra i rappresentanti della Regione Lazio e le delegazioni della Fimmg, la Federazione dei medici di famiglia del Lazio, composta dal segretario Regionale Gianni Cirilli e dal vice segretario nazionale vicario Fimmg Pier Luigi Bartoletti. "A fronte a questi impegni il direttivo regionale Fimmg ha momentaneamente sospeso, ma non revocato, lo stato di agitazione, in attesa di verificare il rispetto degli impegni assunti, diversamente riprenderà la protesta", si legge in una nota della Fimmg Lazio.

Nel corso dell'incontro sono stati affrontati i diversi problemi della campagna vaccinale negli studi dei medici famiglia, "già segnalati nei giorni scorsi, contestualmente allo stato di agitazione che era stato indetto sabato", si legge nella nota. "Due i punti principali: il primo è il diritto di scelta del cittadino di dove e da chi farsi vaccinare, il secondo di consentire al medico di famiglia di fare il suo lavoro con dignità, e al massimo delle sue possibiltà, senza difficoltà o intoppi", spiega la Fimmg Lazio.

La prima novità scaturita dal confronto è l’inserimento dei medici di famiglia nel sistema di prenotazione del portale regionale. Sul sito i cittadini troveranno, infatti, oltre alla prenotazione negli hub anche la prenotazione dal medico di medicina generale o farmacia, resta contestualmente il sistema di chiamata attiva per fasce come è avvenuto fin da marzo".

Novità anche nella distribuzione dei vaccini ai medici di famiglia, a cui saranno consegnati tutti i vaccini disponibili: dal 17 maggio al 1 giugno saranno distribuite 2 fiale di Pfizer a settimana a medico per i soggetti fragili; dal 17 maggio verrà aperta la possibilità agli ultraquarantenni di vaccinarsi presso il proprio medico di medicina generale con AstraZeneca o Johnson & Johnson, altrimenti si dovrà aspettare l’apertura della fascia; dal 20 maggio verranno consegnati ai medici di famiglia 20.000 dosi settimanali di Johnson & Johnson per le fasce consentite; dal 1 giugno verranno ampliate le consegne di Pfizer e verranno consegnati quantitativi crescenti del nuovo vaccino a m-Rna di produzione tedesca, Curevac.

FARMACIE - "La campagna vaccinale è sempre legata alla presenza dei vaccini - continua Procaccini - bisognerà quindi attendere quanti e quali vaccini arriveranno. Al momento, nelle farmacie faremo il J&J in mono somministrazione". La piattaforma Regionale "dovrebbe essere disponibile dal 20 maggio per l'apertura delle prenotazioni da noi. Il cittadino potrà scegliere in quale farmacia andare, optando per quella sotto casa, vicino all'ufficio o vicina alla scuola dei figli".

"Noi - continua - ci siamo organizzati dal punto di vista della formazione, con il corso dell'Istituto superiore di Sanità. I farmacisti saranno in grado di procedere in sicurezza. Utilizzeremo, nella maggior parte dei casi, strutture esterne, i gazebo, come quelle che abbiamo utilizzato con i tamponi. Verranno utilizzate in modo alternato oppure ne saranno aperte altre: il Comune di Roma, per esempio, è stato molto disponibile per un altro eventuale gazebo dedicato ai vaccini. Le strutture ci sono e i farmacisti sono pronti".

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