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Vaccino AstraZeneca, Burioni: "Da multinazionale silenzio che non approvo"

07 aprile 2021 | 12.45
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Il virologo del San Raffaele di Milano su 'MedicalFacts': sarebbe importante tranquillizzare le persone

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(FOTOGRAMMA/IPA)

AstraZeneca tace sul vaccino contro il Coronavirus? "Fino a quando loro rimarranno in silenzio, rimarrò in silenzio anche io. Non parlerò più, né in pubblico né in privato, del loro vaccino. Non vedo perché, nel momento in cui decidono di non metterci la faccia, dovrei metterci la mia. A ognuno le sue responsabilità". Così Roberto Burioni in un articolo pubblicato sul suo sito di divulgazione scientifica 'MedicalFacts', parlando di "una scelta legittima, ma - chiarisce - che io non approvo".

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"Si leggono notizie inquietanti sul vaccino anti-Covid-19 prodotto da AstraZeneca, la gente si preoccupa e la multinazionale rimane in un religioso silenzio, anzi - sottolinea Burioni - per essere precisi, nel momento in cui la Germania ha bloccato il suo vaccino, ha rilasciato questa tranquillizzante e convincente dichiarazione: 'La sicurezza del nostro vaccino è stata ampiamente studiata nei trial di Fase 3 e i dati revisionati da esperti confermano che il vaccino è generalmente ben tollerato'. Niente male, direi", scrive Burioni.

"Ora è bene chiarire una cosa: i vaccini, come tutti i farmaci e tante altre cose - ricorda il virologo del San Raffaele di Milano - sono una questione di fiducia. Io guido la mia automobile perché mi fido degli ingegneri che hanno progettato i freni e sono convinto che, nel momento del bisogno, mi consentirebbero di fermarmi. Nel momento in cui non mi fido più dei freni, in macchina non ci salgo. Per cui - sottolinea - nel momento in cui si diffondessero preoccupazioni sul funzionamento dei freni dell’auto che possiedo, io mi aspetterei immediatamente una spiegazione esauriente e tranquillizzante della casa produttrice, in grado di farmi capire quali problemi ci sono stati, perché ci sono stati e perché non mi devo preoccupare e non rottamare la mia auto".

"Per il vaccino AstraZeneca, in una situazione di grande paura e incertezza della gente - rileva Burioni - nulla di questo è successo. Un’azienda che conta oltre 76mila dipendenti e che ha realizzato nel 2020 molti miliardi (miliardi, non milioni) di utili rimane nel silenzio e non si degna di tranquillizzare le persone che si sono fidate del suo lavoro e sulla base di questa fiducia si sono fatte iniettare un vaccino. Silenzio totale. Questa è una scelta legittima, ma - chiarisce - che io non approvo. Evidentemente, in questo momento le priorità di AstraZeneca (che io non conosco e non riesco a comprendere, visto che stanno assistendo alla distruzione totale e definitiva della loro reputazione mondiale) sono diverse da quelle della salute pubblica, e personalmente non ho nessuno strumento - conclude il virologo - che mi consenta di forzarli a parlare e a tranquillizzare la gente".

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