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Vaccino Astrazeneca, il 'bugiardino': ecco chi protegge

29 gennaio 2021 | 18.58
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La nota dell'Ema

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(Afp)

Via libera al vaccino AstraZeneca dall'Ema e l'agenzia europea del farmaco rende noto una sorta di 'bugiardino' del farmaco. "Non ci sono ancora risultati sufficienti nella fascia di partecipanti ai trial più anziani (over 55 anni) per fornire un dato sull'efficacia del vaccino in questo gruppo. Tuttavia, è prevista la protezione dato che una risposta immunitaria è stata osserva in questa fascia di età anche sulla base dell'esperienza con altri vaccini", sottolinea l'Ema nella nota per il semaforo verde al vaccino per le persone a partire dai 18 anni di età.

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"Poiché esistono informazioni affidabili sulla sicurezza del vaccino in questa popolazione", prosegue l'Ema "i nostri esperti hanno ritenuto che il vaccino possa essere utilizzato negli anziani. Si attendono maggiori informazioni dagli studi in corso che includono una percentuale maggiore di partecipanti anziani".

Il Chmp ha raccomandato due dosi del vaccino AstraZeneca da somministrare a distanza di 4-12 settimane l'una dall'altra a persone da 18 anni in su. Il regime ha mostrato nei trial clinici di essere efficace nel prevenire Covid-19, con un 100% di protezione contro la malattia grave e il rischio di ospedalizzazione", ha puntualizzato il Ceo di AstraZeneca Pascal Soriot.


La raccomandazione data dall'Ema, che non pone un vincolo d'età e non esclude le persone anziane dalla somministrazione, è un "punto di riferimento per ampliare l'accesso al vaccino nella regione", ha aggiunto Andrew Pollard, direttore dell'Oxford Vaccine Group. Il vaccino, ha assicurato Soriot, mantiene la sua efficacia anche somministrando prima e seconda dose a distanza di 3 mesi, via seguita dal Regno Unito. Anche dopo la prima iniezione infatti c'è gia un buon livello di efficacia, ha spiegato. Anche Pollard si è detto "fiducioso nelle potenzialità di utilizzo" di questo prodotto scudo.

Lopalco - "L'autorizzazione da parte dell'Ema al vaccino Astrazeneca non può che essere una buona notizia. Una notizia che fuga anche i dubbi che erano sorti su possibili limitazioni sulle fasce di età, che invece non ci sono, essendo il vaccino autorizzato per tutti sopra i 18 anni", afferma all'Adnkronos Salute l'epidemiologo Pier Luigi Lopalco. Una buona notizia per Lopalco anche il fatto che siano confermati "i dati sull'efficacia che sale a oltre l'80% se il richiamo viene somministrato dopo le 12 settimane", conclude.

Rezza - Sul limite di età del vaccino Astrazeneca "vediamo l'Aifa cosa deciderà. Da quanto ho capito il limite dovrebbe essere di 65 anni. Questo, evidentemente, se fosse confermato, destinerebbe questi vaccini a una popolazione che è a rischio relativamente più basso di malattia grave". Lo ha detto il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, nel corso della conferenza stampa sull'analisi del monitoraggio regionale Covid 19. Questo nuovo vaccino, in ogni caso, "mette a disposizione uno strumento per una vasta platea. Noi speriamo che ne arrivi un quarto, che sarà sempre probabilmente a vettore virale. Noi speriamo che sia anche monouso, che sarebbe ancora meglio", ha aggiunto.
La minore quantità di vaccini disponibili rispetto a quanto ci si aspettava, "implica che dobbiamo fare uno sforzo molto celere - in questi giorni lo stiamo facendo - per identificare i gruppi prioritari da vaccinare e stabilire anche le priorità organizzative. In questa fase ci stiamo riunendo tutti i giorni: è stata valutata la numerosità delle diverse categorie a cui destinare il vaccino. Il fatto che sia stato approvato il vaccino Astrazeneca a livello europeo ci fa sperare che nei prossimi giorni ce ne sarà disponibilità in Italia. E questo offrirà nuove opportunità".

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