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Vaccino AstraZeneca, Garattini: "Controlli e trasparenza, no sfiducia"

12 marzo 2021 | 08.25
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Il presidente Irccs Mario Negri: "Mi sarei aspettato una nota ufficiale delle nostre autorità sanitarie"

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(Foto Afp)

"La formazione di trombi è una delle conseguenze del Covid. Dovremmo controllare se le persone colpite non avessero contratto l'infezione in modo silente". Lo suggerisce Silvio Garattini, fondatore e presidente dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs di Milano, che in un'intervista a 'La Repubblica' cerca di fare chiarezza su alcuni eventi gravi segnalati in concomitanza della somministrazione del vaccino AstraZeneca. Lo scienziato ritiene giusti i controlli avviati e le misure adottate in via precauzionale dall'Agenzia italiana del farmaco Aifa, ma invita i cittadini a non perdere fiducia nella profilassi contro il coronavirus pandemico.

"Sono sicuro che tutti i controlli necessari verranno effettuati nei prossimi giorni - spiega - Si fermeranno le somministrazioni del lotto sotto esame. Una commissione studierà le condizioni di salute delle persone colpite dagli eventi avversi. Verranno sottoposte a esami approfonditi anche le fiale dei lotti bloccati. Poi saremo in grado di capire meglio se c'è un legame fra i casi di trombosi e le vaccinazioni. I controlli si faranno a livello nazionale, ma dialogando con l'Ema, l'Agenzia europea dei medicinali".

Ma dobbiamo preoccuparci? "E' giusto fare tutti i controlli - ribadisce Garattini - ma credo che alla fine troveremo che i vaccini non sono collegati ai casi di trombosi. Finora abbiamo somministrato decine di milioni di dosi e non ci sono stati gravi effetti collaterali. Non più di quelli degli altri vaccini. Anche durante le sperimentazioni AstraZeneca aveva registrato un sospetto evento avverso, un caso di mielite. Ma poi si era capito che quel disturbo non dipendeva dal vaccino", anche se "ci vuole più trasparenza in queste materie - avverte il farmacologo - altrimenti si genera sfiducia tra la gente. Oggi mi sarei aspettato un comunicato ufficiale delle nostre autorità sanitarie per spiegare quali e quanti sono i casi sospetti e che tipo di controlli saranno messi in opera. Invece non ho sentito nulla del genere. E non è la prima volta", osserva.

Il vaccino anti-Covid di "AstraZeneca - ricorda Garattini - è stato all'inizio consigliato sotto ai 55 anni, poi si è deciso di estenderlo anche ai più anziani, ma senza spiegare il perché, senza dire che nel frattempo erano usciti altri dati scientifici incoraggianti. Cosa deve pensare un cittadino? I messaggi in politichese non vengono capiti dalle persone. Ci vuole più chiarezza nella comunicazione da parte del ministero della Salute e dei cosiddetti esperti", ammonisce il presidente del 'Mario Negri'. Andrebbe detto, per esempio, "che ogni anno in Italia muoiono 600mila persone, cioè più di mille al giorno. E' possibile che qualcuno muoia in concomitanza con il vaccino. Ma il fatto che un evento accada dopo un altro non vuol dire che fra i due ci sia un rapporto di causa ed effetto. Anzi, in genere non è così. Cercare di capire se c'è un nesso fra i due avvenimenti è un'operazione complessa, che richiede molte ricerche e controlli".

Cosa potrebbe essere successo? "Non lo so, tutto può essere - risponde lo scienziato - Sappiamo che i trombi sono una delle conseguenze del Covid e che alcune polmoniti si sviluppano in modo silente, senza dare sintomi. I vaccini poi non sono molecole chimiche, frutto di processi di sintesi che avvengono in modo sempre uniforme. Nascono da processi biologici, di fermentazione, che possono dare luogo a disomogeneità e devono seguire processi di purificazione. I controlli però sono rigorosissimi. E' difficile pensare che un lotto sia stato rilasciato senza aver seguito tutte le procedure".

Potrebbe c'entrare una dose sbagliata? "Non credo che un dosaggio anche eccessivo possa causare questo tipo di problemi. Ma vedremo. E' giusto in questi casi fermarsi e controllare tutto fino in fondo", conclude Garattini che ricorda quando nel 2014 venne bloccato in Italia il vaccino Fluad: "Fu bloccata una campagna contro l'influenza per alcune morti sospette. Poi si verificò che erano persone dalla salute già compromessa. Il vaccino fu assolto e la campagna riprese".

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