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Vaccino, AstraZeneca: "Pronti a inviare milioni di dosi a Ue"

29 gennaio 2021 | 20.59
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L'azienda dopo l'approvazione dell'Ema: "Lasciamo polemiche per un altro giorno, stiamo producendo 100mln dosi al mese, aumenteremo target Paesi Unione"

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(Fotogramma)

"Mi spiace deludervi ma oggi voglio focalizzare la discussione sul vaccino e su cosa significa per le persone in Europa e nel mondo e lasciare queste questioni per un altro giorno". Così il Ceo di AstraZeneca, Pascal Soriot, ha eluso la domanda sulle polemiche degli ultimi giorni con l'Unione europea sul contratto per la fornitura delle dosi e la clausola del 'Best reasonable efforts' su cui si è concentrata la controversia, parlando nel corso di una conferenza stampa dopo il via libera al vaccino anti Covid incassato dall'agenzia europea del farmaco Ema. AstraZeneca sta "lavorando 24 ore su 24 e siamo pronti a inviare milioni di dosi all'Ue", ha aggiunto Soriot. "Il più velocemente possibile milioni di persone saranno vaccinate". "Riguardo ai contratti siamo veramente dispiaciuti ma non c'è molto di più che possiamo dire".

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In questo momento si stanno "producendo 100 milioni di dosi di vaccino al mese" nel mondo "ed è solo l'inizio", ha spiegato ancora Soriot, assicurando che c'è l'impegno per "incrementare il nostro target di 31 milioni di dosi" per i Paesi dell'Unione europea, "con 3 milioni entro i prossimi giorni. Stiamo lavorando per migliorare ulteriormente questo numero".

Ritardi nella produzione di vaccini contro il coronavirus sono "inevitabili" data la velocità con cui sono stati sviluppati, ha sottolineato. "Fare i vaccini è una cosa complicata, non è come fare una spremuta d'arancia", ha commentato. "Le persone faticano a capirlo". "Ci sono altri due siti che stanno lavorando con Oxford ma ci vuole preparazione e il processo è complicato", anche perché "si stanno concentrando processi di manifattura e formazione che di solito durano anni in pochi mesi, ma ci stiamo muovendo probabilmente nella giusta direzione e le persone stanno lavorando duro". "Ne vedremo i frutti nei prossimi mesi. Purtroppo non è andato tutto come speravamo".

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