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Vaccino Covid, Figliuolo: "Massima flessibilità su richiamo ai giovani"

03 giugno 2021 | 12.57
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"Ho firmato una lettera per le Regioni, flessibilità per evitare seconda dose in periodi di vacanza"

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(Fotogramma)

Vaccino anti Covid e seconda dose, il commissario straordinario all'emergenza coronavirus Francesco Paolo Figliuolo ha "appena firmato una lettera per tutte le Regioni e le Province Autonome per dire di trovare delle soluzioni di massima flessibilità per le prenotazioni e penso in particolare alle classi più giovani, quelle che adesso cominceranno a girare per l'Italia". Lo ha detto il commissario straordinario, intervenendo a Elisir su Rai 3.

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''Dare massima flessibilità vuol dire poter scegliere la data migliore già in fase di prenotazione con un numero verde o online e poter spostare il richiamo nel range dei 42 giorni o delle 4-12 settimane - ha aggiunto - Ovviamente nei tempi tecnici di riadeguamento dei sistemi informatici''.

Figliuolo si è anche rivolto "ai genitori dei ragazzi tra i 12 e i 15 anni", a loro "dico di avvicinarsi alla scienza e alla vaccinazione anche perché sarà molto importante per la riapertura delle scuole''.

Facendo un bilancio, il commissario straordinario ha poi spiegato che ''ci rimangono da vaccinare due milioni e 100mila over 60, sono ancora tanti''.

In merito ai richiami, Figliuolo ha detto che "dal punto di vista scientifico ci sono degli studi, anche avanzati, che devono ancora trovare ulteriore conferma, per poter fare la seconda dose cosiddetta 'eterologa': cioè fare una prima dose di AstraZeneca e per alcuni casi particolari o perché magari in quel momento AstraZeneca non è disponibile fare il richiamo con i vaccini a mRna come Moderna, Pfizer o Curevac. E questo dal punto di vista immunologico sembra che dia un'ottima risposta ma certamente io non mi permetto di entrare nel campo degli scienziati''.

Quanto agli effetti collaterali, dal vaccino con adenovirus, come AstraZeneca, ''gli effetti collaterali gravi ci sono stati ma sono pochissimi e se si vanno a comparare con gli effetti collaterali di altri farmaci, come le pillole anticoncezionali, si vede che è incomparabile, cioè sono molti di meno'' ha sottolineato il commissario straordinario.

LA LETTERA DI FIGLIUOLO

''Con l’approssimarsi della stagione estiva e della chiusura delle scuole'', si chiede di ''attuare procedure flessibili di prenotazione della vaccinazione (nei portali, call center, ecc.) che consentano ai cittadini la definizione della tempistica vaccinale già dalla scelta della data della prima dose, in modo da evitare, per quanto possibile, che la seconda somministrazione coincida con i periodi di assenza dalle zone di residenza-assistenza-domicilio''. E' quanto chiede alle Regioni e alle Province Autonome il commissario straordinario con la lettera inviata questa mattina.

Il commissario rammenta poi che ''l’adeguamento della tempistica della vaccinazione è reso possibile dalla flessibilità degli intervalli di somministrazione tra prima e seconda dose delle diverse tipologie di vaccino''. Per quanto riguarda i fragili, ''oncologici e con altre particolari comorbilità'', si legge nella lettera, ''l’intervallo tra le somministrazioni dei vaccini deve essere disciplinato dalle autorità sanitarie o da personale medico in relazione alle specifiche situazioni cliniche''.

FASCIA DI ETÀ 12-15 ANNI - ''Si chiede di dare attuazione, così come da indicazioni terapeutiche di Aifa, all’estensione della vaccinazione'' agli appartenenti alla ''fascia di età 12-15 anni, utilizzando linee dedicate negli hub vaccinali e facendo il più ampio ricorso ai pediatri di libera scelta'' sottolinea poi Figliuolo nella lettera.

L'impiego dei pediatri rappresenta ''una potenzialità fondamentale sia per raggiungere in località isolate assistiti che necessitano della presenza di un genitore, sia per dare impulso ulteriore alla campagna vaccinale e consentirne la transizione verso una gestione ordinaria-strutturale, anche in previsione di una possibile necessità di richiami''. Con l'obiettivo di favorire ''la massima adesione'', il commissario chiede alle Regioni e alle Province Autonome di tenere in ''considerazione la possibilità di coinvolgere attivamente le famiglie''.

''Infine - si legge nella lettera - appare utile suggerire, anche per soddisfare le esigenze di cui al precedente paragrafo, di implementare un rapporto di consulenza strutturato tra gli ospedali pediatrici e i presìdi vaccinali, per facilitare il superamento di ogni perplessità potenzialmente in grado di limitare l’adesione alla vaccinazione da parte dell’utenza''.

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