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Vaccino Covid, Gismondo: "Gioia non sia porta aperta a virus"

29 dicembre 2020 | 13.59
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Scudi levati contro Covid "fino all'ultimo tampone positivo". Perché "fino a quando ce ne sarà anche solo uno, significa che il virus sta circolando tra noi e nulla, nemmeno la vaccinazione, ci potrà autorizzare ad abbassare la guardia". Maria Rita Gismondo, microbiologa dell'ospedale Sacco di Milano, invita a "mantenere strenuamente" le misure anti-contagio nonostante l'avvio della profilassi anti Sars-CoV-2. "Non dobbiamo lasciare nessuna porta aperta al virus, neanche la più piccola", spiega all'Adnkronos Salute la direttrice del direttrice del Laboratorio di Microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze del Sacco.

"Abbiamo fatto tanti sacrifici - sottolinea - e ora dobbiamo assolutamente lottare fino al giorno in cui il virus non sarà più tra noi. Neanche la vaccinazione, accolta positivamente, deve essere un motivo per abbassare la guardia", ammonisce. "Innanzitutto perché la vaccinazione" contro Covid, così "come qualsiasi altra, non garantisce immediatamente la non circolazione del virus, e non garantisce neanche una protezione al 100%. Pertanto - raccomanda Gismondo - dobbiamo continuare con le misure che ormai da 1 anno circa ci stanno da un lato rattristando, ma dall'altro proteggendo".

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