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Vaccino Covid, Locatelli: "Ingeneroso dire ora che Italia in ritardo"

31 dicembre 2020 | 12.12
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(Foto Fotogramma)

"Leggere ogni tanto, stamattina come ieri, che l'Italia è in ritardo rispetto ad altri Paesi del continente, mi sembra francamente ingeneroso". Così Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità (Css), in conferenza stampa al ministero della Salute per il commento al monitoraggio dei dati.

"Il successo di una campagna vaccinale credo che sia largamente prematuro da valutare dopo solo 4 giorni dalle prime dosi simboliche. E della disponibilità, anche condizionata, dalle condizioni meteorologiche", ha aggiunto l'esperto salutando il vaccino come "un raggio di sole dopo una notte buia, profonda e dolorosa sia per le persone che hanno persona la vita sia per l'impatto socio-economico della pandemia da Sars-Cov-2. A questo si aggiunge anche la messa in atto da parte dell'Aifa di tutta una serie di meccanismi per la farmacovigilanza della campagna vaccinale.

"La curva epidemica" di Covid-19 in Italia "rimane sotto controllo, pur con un lieve incremento del valore di Rt su base nazionale. Ma tutto questo non sarebbe stato possibile senza un'adesione convinta da parte di tutti gli italiani a quanto è stato deciso e proposto per contenere la diffusione di Sars-CoV-2", ha poi sottolineato Locatelli che ha voluto dare, anche "a fronte di numeri che meritano ancora uno sforzo ulteriore, un messaggio forte, motivazionale e gratificante: quanto è stato messo in campo, e quanto è stato reso possibile dagli italiani - ha sottolineato - stanno dando i loro frutti".

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