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Vaccino Ue, V-Day in altri paesi: cosa succede in Europa

27 dicembre 2020 | 09.57
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Afp

Mentre in Italia il vaccino anti Covid viene somministrato ai primi medici e infermieri allo Spallanzani di Roma, nel giorno del 'Vaccine Day' gli altri paesi d'Europa iniziano oggi le prime vaccinazioni sui pazienti, dalla Germania alla Francia, dalla Spagna alla Polonia. Sono 12,5 milioni le dosi del vaccino sviluppato dall'americana Pfizer e dalla tedesca BioNTech inviate in tutti i 27 Paesi Ue, che complessivamente hanno negoziato contratti per oltre due miliardi di dosi di vaccino con l'obiettivo di renderlo disponibile per tutta la popolazione adulta del continente entro la fine del 2021. Gran Bretagna, Svizzera e Serbia, Paesi non-Ue, hanno già iniziato le vaccinazioni nei giorni scorsi.

"Stiamo iniziando a voltare pagina in un anno difficile", ha annunciato su Twitter il presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, definendo la campagna di vaccinazione "la chiave per uscire dalla pandemia". "Oggi iniziano le campagne di vaccinazioni in Europa. Le consegne dei vaccini contro la Covid-19 sono state fatte agli Stati membri: così continueremo a salvare vite e giriamo pagina rispetto alla pandemia", ha rimarcato sui social la commissaria alla Salute, Stella Kyriakides.

Anche se oggi è la data ufficiale dell'avvio della campagna, in Germania, come in Ungheria, alcuni ospiti e il personale di una casa di riposo di Halberstadt, nella Sassonia-Anhalt, sono stati vaccinati già ieri. Il primo a riceverlo a Berlino è stato un ospite di una casa di riposo di 101 anni sotto gli occhi dell'assessore cittadino alla Salute, Dilek Kalayci.

Nello Stato più popoloso della Germania, il Nord Reno - Vestfalia, ad essere vaccinata per prima è stata la 95enne Erika Loewer, in una casa di riposo di Siegen. Inizialmente le autorità tedesche si affideranno a squadre mobili di vaccinatori in quanto gli oltre 400 centri previsti non saranno operativi prima dei prossimi giorni.

"Sono commossa", ha affermato Mauricette, ex governante di 78 anni, prima vaccinata contro il Covid-19 in Francia. Il vaccino, riporta l'emittente 'Bfmtv', le è stato somministrato in una casa di riposo di Sevran, nel dipartimento di Seine-Saint-Denis. Dopo Mauricette è stato il turno di un cardiologo di 65 anni, il dottor Jean-Jacques Monsuez.

"Abbiamo una nuova arma contro il virus: il vaccino", ha commentato il presidente francese, Emmanuel Macron, ribadendo che "non sarà obbligatorio" e sottolineando che la priorità andrà agli "anziani che vivono nelle case di riposo e agli operatori sanitari vulnerabili". Quindi ha esortato i francesi a vaccinarsi, affermando: "Abbiamo fiducia nei nostri ricercatori e medici. Siamo la terra dell'Illuminismo e di Pasteur, la ragione e la scienza devono guidarci".

La prima persona in Spagna ad essere vaccinata contro il coronavirus è stata la 96enne Araceli Rosario Hidalgo, ospite dal 2013 della casa di riposo Los Olmos di Guadalajara, a una sessantina di km da Madrid. Alcuni minuti dopo è stata vaccinata l'infermiera Monica Tapias, nata nel 1972.

"Oggi Araceli e Monica rappresentano una nuova fase piena di speranza. Un giorno di emozione e fiducia", ha dichiarato su Twitter il primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez, lanciando l'hashtag "Io mi vaccino" e aggiungendo che "la Spagna inizia la vaccinazione contro il Covid-19 grazie alle forza del suo sistema sanitario nazionale e a migliaia di professionisti che garantiranno un processo rapido, efficace ed equo".

In Polonia è stata un'infermiera la prima persona vaccinata contro il Covid-19. Alicja Jakubowska, che lavora come capo infermiera nell'ospedale del Ministero dell'Interno a Varsavia, è stata la prima a ricevere l'iniezione del vaccino Pfizer-Biontech. "Non ho sentito male", ha detto, secondo l'agenda Pap.

L'Olanda è una delle rare voci fuori dal coro. Sebbene il primo carico di 10mila vaccini Pfizer sia arrivato questo weekend, non si inizierà la campagna nazionale fino all'8 gennaio, con in cima alla lista gli operatori delle case di riposo. In Belgio e Lussemburgo le prime dosi saranno somministrate domani.

In Portogallo la campagna ha preso il via oggi come nella maggior parte degli altri Paesi europei. Le prime delle 80mila dosi che saranno consegnate entro fine anno sono state riservate agli infermieri dei cinque ospedali più grandi: due a Lisbona, due a Porto e uno a Coimbra.

Il via in Austria alla campagna di vaccinazione contro il Covid-19 è "l'inizio della vittoria contro la pandemia", ha spiegato il cancelliere Sebastian Kurz, il quale stamane ha assistito alla somministrazione dei primi vaccini a Vienna a tre donne e due uomini di oltre 80 anni. La prima persona in assoluto a ricevere il vaccino della Pfizer in Austria è stata l'84enne Theresia Hofer.

In Bulgaria le vaccinazioni sono iniziate simultaneamente in diversi ospedali della capitale Sofia e delle città di Plovdiv e Burgas. In Croazia la prima persona vaccinata è stata un residente in una casa di riposo di Zagabria, mentre oggi saranno circa 2mila le persone che riceveranno la prima dose del vaccino.

L'infermiera di un ospedale statale è la prima persona ad essere vaccinata a Malta contro il Covid-19. Rachel Grech, infermiera del reparto di malattie infettive dell'ospedale Mater Dei, è stata vaccinata davanti al primo ministro Robert Abela e al ministro della Salute Chris Fearne.

La presidente Katerina Sakellaropoulou e il premier Kyriakos Mitsotakis sono stati tra i primi ad essere vaccinati in Grecia. In Slovacchia la prima a riceverlo nella capitale Bratislava è stata la presidente Zuzana Caputova, la quale in diretta tv ha affermato di comprendere i timori delle persone, invitandole tuttavia ad avere fiducia nella scienza, mentre il premier ceco Andrej Babis è stato tra i primissimi a vaccinarsi in Europa.

VARIANTE COVID - La Svezia e il Canada hanno registrato ieri i primi casi della cosiddetta variante britannica del coronavirus Sars-CoV-2, considerata più contagiosa. Nel caso svedese, il primo paziente è un cittadino che è tornato dal Regno Unito per le feste natalizie con la famiglia, secondo il quotidiano Dagens Nyheter. Una volta avvertiti i sintomi, si è recato in ospedale, dove è stato isolato. Tutti i suoi contatti sono risultati negativi al test. Pertanto, secondo il responsabile sanitario della regione del Soermland, dove si è registrato il caso, il rischio che esista una trasmissione locale è "estremamente basso".

Nel caso del Canada, si sono registrati due positivi nell'Ontario, una coppia. Per gli esperti, il rilevamento della variante del virus è "poco sorprendente" e l'Agenzia di salute pubblica del Canada ha diramato un comunicato diffuso dalla catena Ctv News, in cui afferma di ritenere che ci siano altri casi nel Paese. Svezia e Canada si uniscono ad altri Paesi che hanno rilevato il nuovo ceppo, come Spagna e Italia.

Le Filippine hanno intanto prolungato il divieto per i voli da e verso il Regno Unito, ordinando una rigida quarantena per i viaggiatori provenienti da altri Paesi che hanno registrato casi della variante inglese del Sars-CoV-2, ha comunicato il portavoce della presidenza. Il presidente Rodrigo Duterte aveva già bloccato i voli dalla Gran Bretagna fino al 31 dicembre: ora il divieto viene prorogato per due settimane dopo Capodanno, ha detto il portavoce Harry Roque. Duterte ha anche diramato "raccomandazioni per una severa quarantena obbligatoria di 14 giorni per i viaggiatori che arrivano da Paesi o aree che hanno registrato casi della nuova variante, inclusi Hong Kong, Singapore e Australia", ha aggiunto. La quarantena sarà obbligatoria anche se i viaggiatori sono risultati negativi ad un test Pcr (un tampone), ha aggiunto il portavoce.

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