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Lavoro: Vaciago, tutele per tutti ma senza reintegro art.18

12 settembre 2014 | 18.05
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Estendere le tutele per i lavoratori licenziati senza giusta causa ma secondo le migliori pratiche europee che non prevedono il diritto al reintegro. Giacomo Vaciago, consulente del ministro del lavoro Giuliano Poletti, disegna cosi', conversando con l'Adnkronos, la necessità di archiviare definitivamente il ricorso all'art.18.

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Giacomo Vaciago

Estendere le tutele per i lavoratori licenziati senza giusta causa ma secondo le migliori pratiche europee che non prevedono il diritto al reintegro. E' l'economista Giacomo Vaciago, consulente del ministro del lavoro Giuliano Poletti, a disegnare cosi', conversando con l'Adnkronos, la necessità che la riforma dello Statuto dei Lavoratori possa archiviare definitivamente il ricorso all'art.18. E in risposta alle polemiche che agitano la maggioranza di governo e i sindacati sul jobs act in discussione al Senato, spiega: "non si tratta di diventare tedeschi o finlandesi ma di emulare le altrui migliori regole se vogliamo davvero tornare a crescere".

Occorre una visione 'aggiornata' ed europea del mercato del lavoro mentre l'articolo 18, "che raramente funziona bene" ci "zavorra" ad un modello di mercato di 44 anni fa, dove "il licenziamento serviva anche ad intimidire l'opposizione politica operaia" che "ora non ha più senso" considerato che "l'adesione agli scioperi ormai è modestissima e ancora più raramente incisiva". E alle rivendicazioni di Pd e Cgil risponde: "il diritto non può essere un legame vita natural durante a quella azienda. Libertà è quella di potersi muovere da una azienda a un altra con una rete sicurezza sociale".

In questo quadro, per Vaciago, l'articolo 18 "è una tutela più apparente che reale ed applicato oggi fuori contesto si trasforma in una condanna all'ergastolo per le imprese e per i lavoratori stessi", chiarisce. Piuttosto, propone, "vogliamo estendere la tutela dei lavoratori prevedendo, ad esempio, la possibilità che il diritto al posto venga riconosciuto a livello provinciale. Cioè il licenziato senza giusta causa potrebbe avere il diritto al primo posto nell'azienda che nella provincia intenda assumere e nel frattempo percepire l'indennità di disoccupazione".

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