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Vaiolo scimmie, Oms: balzo dei casi, salgono a 3 i morti

07 luglio 2022 | 14.20
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In una decina di giorni 2.614 nuove infezioni portano il totale sopra quota 6mila, di cui 4.900 in regione europea

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Fotogramma /Ipa

Salgono a tre i morti di vaiolo delle scimmie registrati nel mondo e nell'arco di una decina di giorni si è registrato anche un balzo dei contagi intercettati dalle autorità sanitarie. Secondo quanto riporta l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), due nuovi decessi si sono verificati negli ultimi giorni rispetto all'unica vittima conteggiata nel precedente bollettino epidemiologico diffuso il 27 giugno. Le morti sono tutte concentrate nella regione africana.

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Dal 1 gennaio al 4 luglio 2022, risultano in tutto 6.027 casi di Monkeypox confermati da laboratorio, di cui 4.920 nella regione europea. Dal bilancio del 27 giugno c'è stato un aumento del 77%, con 2.614 nuovi casi segnalati.

Le infezioni censite si sono verificate in 59 Paesi/territori/aree in cinque regioni dell'Oms (regione africana, regione europea, considerata l'epicentro dell'epidemia attuale, regione delle Americhe, del Mediterraneo orientale e del Pacifico occidentale). E rispetto al precedente aggiornamento, 9 nuovi Paesi hanno segnalato casi. Mentre 10 Paesi non hanno segnalato nuovi casi per oltre 21 giorni, durata massima del periodo di incubazione della malattia.

Nel 99,5% dei casi censiti, per i quali è disponibile l'informazione sul genere, si tratta di maschi. Età mediana: 37 anni. I maschi tra i 18 e i 44 anni continuano ad essere colpiti in modo sproporzionato da questo focolaio di vaiolo delle scimmie - rimarca l'Oms - in quanto rappresentano il 79% dei casi. Solo lo 0,1% dei casi si è verificato fra under 18.

L'Agenzia delle Nazioni Unite per la salute precisa che "non possono essere escluse infezioni associate all'attività di assistenza sanitaria e sono in corso ulteriori indagini per determinare se i contagi registrati fra gli operatori siano dovuti all'esposizione professionale al virus. Ad oggi, tra i casi segnalati, 25 risultano essere sanitari.

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