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Valerio Massimo Manfredi sta meglio, ha lasciato l'ospedale di Grosseto

25 febbraio 2021 | 19.46
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E' stato trasferito in una struttura sanitaria vicina alla sua residenza

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(Fotogramma)

Migliorano le condizioni di salute dello scrittore, storico ed archeologo Valerio Massimo Manfredi, 77 anni, vittima lo scorso 11 febbraio di un'intossicazione da monossido di carbonio, avvenuta nella sua abitazione di via dei Vascellari a Roma. L'autore di tanti bestseller storici, tra cui la trilogia di Alexandros, ha lasciato l'ospedale 'Misericordia' di Grosseto, come riferisce l'Adnkronos, ed è stato trasferito in una struttura sanitaria vicino alla sua residenza ufficiale. Il trasferimento è stato deciso, visti i progressi di Manfredi, dalla sua famiglia.

Il 16 febbraio l'archeologo-narratore che è anche noto come divulgatore televisivo era uscito dal coma farmacologico e successivamente è rimasto nel reparto di terapia intensiva. Con lo stato di salute in deciso miglioramento è stato deciso il trasferimento.

Il professore Manfredi era stato ricoverato d'urgenza all'ospedale San Camillo di Roma e la sera stessa dell'11 febbraio trasferito all'ospedale di Grosseto dove c'era una camera iperbarica disponibile per il trattamento degli intossicati da esalazioni da monossido. Quel giorno Manfredi fu trovato esanime nel suo appartamento insieme alla scrittrice Antonella Prenner, anche lei priva di sensi, che si trova tuttora ricoverata all'ospedale romano Umberto I. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine per lesioni gravi in relazione alla vicenda e i vigili del fuoco hanno posto sotto sequestro l'appartamento accanto a quello dello scrittore, nel palazzo in via dei Vascellari, dove da una caldaia sarebbe avvenuta la fuoruscita del monossido di carbonio.

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