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Valle d'Aosta: sindacati, pesa calo trasferimenti economici Regione

06 maggio 2015 | 16.16
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Nonostante il territorio sia più circoscritto, anche in Valle d'Aosta l'occupazione e il welfare sono diventati un problema, complici anche i mancati trasferimenti economici da parte della Regione. Questo il quadro delineato dalle segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil in vista delle elezioni comunali di domenica 10 maggio

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Nonostante il territorio sia più circoscritto, anche in Valle d'Aosta l'occupazione e il welfare sono diventati un problema, complici anche i mancati trasferimenti economici da parte della Regione. Questo il quadro delineato dalle segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil in vista delle elezioni comunali di domenica 10 maggio.

"Le difficoltà create dalla disoccupazione -dice a Labitalia il segretario generale della Cgil Valle d'Aosta, Domenico Falcomatà- sui nostri comuni, non sono certo così importanti come quelle delle altre regioni italiane, tuttavia il bilancio regionale influisce pesantemente".

"In termini di mancati trasferimenti -continua- in 5 anni il bilancio regionale ha perso ben il 40% del suo valore. Se, infatti, nel 2008 ha chiuso a 1 miliardo e 780 milioni, quest'anno la cifra è scesa a 1 miliardo e 75 milioni, con una previsione, per il 2016, di un'ulteriore calo di 100 milioni".

"Una situazione, quindi, molto complicata -fa notare Falcomatà- per una Regione che era abituata a spostare fondi ai Comuni. C'è, inoltre, da dire che anche quando c'erano le risorse queste erano utilizzate male, con una logica clientelare che ha limitato investimenti infrastrutturali, influendo anche negativamente sugli imprenditori che, in mancanza di connessioni Internet all'avanguardia, sono stati costretti a lasciare i piccoli centri".

La questione infrastrutturale è sentita anche dal segretario generale della Cisl Valle d'Aosta, Riccardo Monzeglio. "La mobilità delle regioni alpine -spiega a Labitalia- non è un problema da poco. Anche se l'occupazione e il sociale rimangono i due punti fondamentali che devono assolutamente essere sviluppati".

"Le scelte ridotte del bilancio regionale -precisa- hanno influito sul territorio in negativo, per questo auspichiamo delle scelte ben precise, a livello locale, per lo sviluppo del territorio valdostano".

Un rilancio chiesto anche dal segretario generale della Uil Valle d'Aosta, Ramira Bizzotto. "Il territorio -ammette con Labitalia- comincia a patire la crisi; non dimentichiamo che la disoccupazione ha raggiunto il 9% e che l'edilizia ha subito un vero e proprio crollo".

"Un altro aspetto -continua la sindacalista- su cui bisogna puntare è il turismo. Ormai la stagione è sempre più breve e questo ci rende meno competitivi negli altri mesi, in cui comunque le cose da offrire non mancherebbero".

"Il territorio ha bisogno di un rilancio -sottolinea Ramira Bizzotto- e di un impegno da parte delle istituzioni, tuttavia gli elettori non sono molto fiduciosi. Per questo credo che alle prossime elezioni ci sarà un forte astensionismo".

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