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Valle d'Aosta verso zona bianca: "Boccata d'ossigeno"

18 febbraio 2021 | 17.14
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La regione sogna il passaggio alla fascia più bassa di rischio Covid, con la conseguente riapertura di molte attività. Il governatore Lavevaz all'Adnkronos: "Felici, ma la normalità può tornare solo con la vaccinazione di massa"

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Foto Fotogramma

Valle d'Aosta zona bianca? Più che un sogno, una possibilità concreta. I numeri sui contagi di Covid nella regione sono incoraggianti e fanno ben sperare il governatore Erik Lavevaz, che all'Adnkronos dice: "Aspettiamo il riscontro ai dati inviati, che da settimane sono buoni, ma sappiamo che la situazione è fragilissima. La zona bianca può essere una boccata d'ossigeno, ma dobbiamo essere tutti consapevoli che non sarebbe un traguardo stabile: la discesa dei contagi si è già arrestata, e dobbiamo sapere che la zona bianca potrebbe durare anche solo una o due settimane".

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Nelle ultime 24 ore la Valle d'Aosta ha fatto registrare solo 11 nuovi casi e nessun decesso. La piccola regione alpina può quindi sperare di diventare la prima in Italia a entrare in zona bianca, che prevede la riapertura dei locali pubblici anche dopo le 18 così come di cinema, teatri e palestre.

"Servirà un'attenzione fortissima al rispetto dei protocolli e alla responsabilità individuale di ogni cittadino, per non vanificare i sacrifici fatti finora. In altre regioni la situazione è drammatica: dobbiamo quindi essere felici dei risultati raggiunti, ma sapere che la normalità può tornare solo con l'efficacia della vaccinazione di massa che partirà con l'inizio di marzo", sottolinea Lavevaz.

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