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Variante Covid, "più bambini coinvolti"

24 febbraio 2021 | 09.57
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"Ma senza casi gravi", spiega Alberto Villani, presidente della Società italiana di pediatria (Sip) e componente del Cts

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In questa fase della pandemia "i bambini e i ragazzi sono più coinvolti perché le varianti sono più diffusive. Per quanto riguarda la gravità della malattia nei bambini, al momento non c'è documentazione, nel senso che i ragazzi continuano ad avere una capacità di resistere alla malattia grave rispetto alle persone in età avanzata". Lo ha spiegato Alberto Villani, presidente della Società italiana di pediatria (Sip) e componente del Cts, ospite ad 'Agorà' su Rai Tre.

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I contagi tra i più piccoli sono stati molto pochi nella prima fase pandemica, ha ricordato Villani, "a maggio abbiamo avuto meno di 5mila casi tra bambini e ragazzi. Adesso ne abbiamo decina di migliaia. E' facile quindi che il virus si diffonda più facilmente. E se una variante ha la capacità di diffondersi del 30-40% in più ciò significa che se prima un bambino ne infettava altri 2 ora ne infetta tre".

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