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Variante Covid più contagiosa per i giovani? Cosa dicono gli esperti

23 dicembre 2020 | 10.03
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(Fotogramma)

Con la variante inglese del Covid-19 è più facile che si infettino i giovani? Secondo quando riporta l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) in un focus il bersaglio ideale sono i giovani e gli adulti sotto i 60 anni. Ma alcuni esperti invitano alla cautela.

In particolare per l'epidemiologo Massimo Ciccozzi "non è ancora dimostrato che la variante sia più contagiosa fra i giovani. Questo virus non guarda l'età. Piuttosto, se si è visto che in Gran Bretagna i giovani si infettano più facilmente, questo vuol dire che sono meno attenti". Fra i primi esperti a studiare le sequenze genetiche di Sars-Cov-2 e a individuare alcune mutazioni del coronavirus, Ciccozzi spiega all'Adnkronos Salute che "se i ragazzi non usano la mascherina, si riuniscono senza distanziamento specie in luoghi chiusi e non curano l'igiene rischiano di infettarsi, indipendentemente dalla variante. Dunque l'invito a giovani e meno giovani è quello di tenere alta la guardia contro il virus, e questo fino a quando non sarà vaccinata una quota importante di popolazione". Quando alla campagna di vaccinazione, "certo che farò il vaccino. Lo farò appena sarà il mio turno", dice il responsabile dell'Unità di Statistica medica ed Epidemiologia della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università Campus Bio-Medico di Roma.

Secondo il virologo dell'Università degli Studi di Milano Fabrizio Pregliasco, la maggior contagiosità della variante inglese tra i giovani "favorirebbe la diffusione del coronavirus: è un po' come se Sars-Cov-2 avesse messo il turbo", dice. "La notizia della mutazione deve incentivarci e spingerci a fare in fretta a vaccinarci", afferma l'esperto all'Adnkronos Salute.

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