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Variante Delta, Abrignani: "In Gran Bretagna considerata come influenza"

06 luglio 2021 | 10.01
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L'immunologo sullo stop alle restrizioni deciso da Londra: "Scelta che ha una base scientifica, con vaccino si evitano casi gravi e decessi"

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(Afp)

"Sembra che la variante Delta in Gran Bretagna, il Paese del mondo occidentale che l'ha sperimentata per prima con un alto tasso di vaccinazioni, sia un virus addomesticato di tipo influenzale". Lo ha detto l'immunologo Sergio Abrignani, membro del Comitato tecnico scientifico, intervenuto a 'Agorà estate', su Rai Tre.

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La scelta inglese di rimuovere le restrizioni anti-Covid dal 19 luglio, "è una scelta che ha una base scientifica", legata ai "numeri di vaccinati, di ricoveri in terapia intensiva, decessi". Se "è degradata a influenza, allora l'apertura ha un senso sia sanitario che politico", ha aggiunto Abrignani. "Alla domanda se possono arrivare altre varianti più pericolose rispondo: speriamo di no, ma non possiamo escluderlo per cui serve monitorare", ha concluso.

Abrignani ribadisce quindi che "con i vaccini ci si può infettare, ma si evitano le forme severe di Covid e la morte. E non c'è alternativa, perché se l'alternativa è non vaccinarsi c'è la certezza di farsi male". "Il messaggio è: la protezione, con il vaccino, di ciò che davvero ci ha colpito in questo anno e mezzo - forme severe, ricoveri in terapia intensiva, morti - è ottima. La protezione dalle forme lievi e dalle forme asintomatiche è accettabile, tra il 65 eil 75%. Ma se si è vaccinati si evitano quasi in assoluto le forme severe e la morte".

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