cerca CERCA
Lunedì 17 Gennaio 2022
Aggiornato: 05:57
Temi caldi

Variante Omicron, "si alza livello di allarme"

04 dicembre 2021 | 17.43
LETTURA: 2 minuti

Vespignani: "Le agenzie internazionali stanno alzando il livello di allarme sull'analisi di risultati che preliminarmente cominciano a circolare tra addetti ai lavori"

alternate text
- (Afp)

"Le agenzie internazionali stanno alzando il livello di allarme rispetto a omicron. Questo non è perché le agenzie si divertono ad agitare la politica e i mercati. Lo fanno sulle analisi di risultati che preliminarmente cominciano a circolare tra addetti ai lavori". Il professor Alessandro Vespignani, fisico informatico e uno dei massimi esperti di 'epidemiologia computazionale', la scienza che studia la dinamica del contagio, in una serie di tweet si esprime così sul quadro dell'epidemia legato alla variante Omicron.

Leggi anche

"Dovrebbe essere chiaro che le agenzie di salute pubblica non lavorano guardando i grafici e le dichiarazioni su Twitter. Appena scattato l’allerta le agenzie hanno mobilitato centinaia di scienziati, work groups etc. che hanno cominciato a produrre analisi", scrive il docente della Northeastern University.

"Questi risultati, giustamente e con senso di responsabilità, non vengono tutti diffusi sui media/social a meno che non siano definitivi e solidi. Questo però non toglie che dopo oltre una settimana ci sono analisi e dati preliminari che vengono discussi con attenzione. Purtroppo al momento molte di queste analisi, certamente da confermare, non hanno un segno positivo. Unitamente alla dispersione della variante (centinaia di casi/35 paesi- e questa è solo la punta dell’iceberg), le agenzie vanno a rafforzare il livello di allerta", spiega ancora.

"Questo non è allarmismo, ma valutazione del rischio epidemiologico che emerge dalla discussione di centinaia di scienziati di tutte le discipline, policy makers etc. La scienza non è quello che pensa lo scienziato Y o lo scienziato Z. La scienza è un processo collettivo", puntualizza Vespignani. "Assicuro, le agenzie non vedono l’ora di fare marcia indietro se emergeranno buone notizie (tutti ci speriamo e ancora mancano informazioni importanti). Per ora però è loro dovere convogliare la richiesta di 'attenzione' che emerge dal lavoro della comunità scientifica", conclude.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza