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Vaticano, arrivano i podologi per gli homeless

12 marzo 2016 | 17.06
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(Fotogramma) - FOTOGRAMMA

Arrivano i podologi per i poveri del Papa. Una volta alla settimana, un podologo, aiutato da tre laureandi, andrà in Vaticano sotto il colonnato del Bernini, nei locali dove già sorgono le docce e la barberia per gli homeless che gravitano attorno al Vaticano, per dare un po' di sollievo ai loro piedi. L'idea è partita da Mauro Montesi, presidente dell'Associazione Italiana Podologi nonché legale rappresentante dell'Istituto Podologico Italiano che collabora con la seconda Facoltà di Medicina e Chirurgia della 'Sapienza'. L'idea è piaciuta molto al Papa e al suo Elemosiniere, mons. Konrad Krajewski, e da lunedì prossimo sarà una realtà.

"Tempo fa - racconta all'Adnkronos il 'padre' dell'iniziativa, il prof. Mauro Montesi - ho scritto all'Elemosiniere del Papa. Ho pensato che fosse sacrosanto dare un po' di sollievo a questa gente che attraversa a piedi tutte le parti della città. Avevo saputo della struttura dove si trovano docce e barberia e proprio lì esperti dell'Istituto Podologico daranno un po' di sollievo ai piedi di tanta povera gente. Si tratta di una struttura un po' angusta ma intanto diamo un primo soccorso poi, a seconda della patologie che saranno riscontrate, si dirotteranno queste persone nelle strutture adeguate".

Si parte, dunque, tra due giorni. "Un podologo laureato - spiega Montesi - insieme a tre studenti laureandi in podologia, a partire dal prossimo 14 marzo e così ogni lunedì, dalle 9 alle 12, saranno nei locali sotto il colonnato del Bernini in Vaticano per dare le prime cure ai piedi dei poveri. Ripeto, un primo intervento ma meglio di nulla. Portare poi dei ragazzi che si affacciano nel mondo del lavoro sarà un modo per fare loro capire che valore abbia l'assistenza a chi non ha nulla".

Pensando alla vita dei senzatetto, il presidente dell'Associazione Italiana Podologi dice: "Si troveranno parecchie onicogrifosi, vale a dire unghie cresciute in modo abnorme e nella scarsa igiene. Dopo aver fatto una doccia, i senzatetto riceveranno le prime cure e nei casi più gravi potranno essere avviati in strutture più adeguate".

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