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Vaticano, Papa: "Implementati presidi per arginare riciclaggio"

05 dicembre 2020 | 14.37
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Via libera del Papa al nuovo statuto per l’Autorità di informazione finanziaria che d’ora in avanti si chiamerà 'Autorità di Supervisione e Informazione Finanziaria' all’insegna di più efficienza e trasparenza.

Scrive il papa Francesco nel chirografo sulla ridenominazione dell’Aif in Asif: "A seguito della partecipazione della Santa Sede al gruppo "Moneyval" del Consiglio d’Europa e alla progressiva implementazione dei presidi in materia di antiriciclaggio, contrasto del terrorismo e della proliferazione delle armi di distruzione di massa, in virtù della potestà apostolica nella Chiesa e della sovranità nello Stato della Città del Vaticano, visti i cann. 114, 115, 116, 331 CIC e la normativa canonica e vaticana sopra richiamata, stabilisco che dalla data odierna sia mutato il nome dell’"Autorità di Informazione Finanziaria" in "Autorità di Supervisione e Informazione Finanziaria", il cui nuovo Statuto contemporaneamente approvo".

Nel chirografo, Bergoglio ricorda l’iter fatto dalla Santa Sede per contrastare l’illegalità in campo finanziario: "Al fine di prevenire e contrastare le attività illegali in campo finanziario e monetario, con Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio del 30 dicembre 2010, il mio venerato predecessore Benedetto XVI, aderendo agli sforzi spiegati in tal senso dalla Comunità internazionale, volle costituire l’"Autorità di Informazione Finanziaria", Istituzione Collegata alla Santa Sede, quale persona giuridica canonica pubblica e civile vaticana, approvandone il relativo Statuto".

"Successivamente - ricorda ancora Francesco - per rafforzare l’Autorità nel suo mandato e per contrastare il finanziamento del terrorismo e la proliferazione delle armi di distruzione di massa, con Motu Proprio, dell’8 agosto 2013, ho attribuito all’Autorità di Informazione Finanziaria la funzione di vigilanza prudenziale degli enti che svolgono professionalmente un’attività di natura finanziaria e ho istituito il Comitato di Sicurezza Finanziaria".

"Per gli stessi fini, - spiega ancora - ho approvato la Legge deliberata dalla Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano recante norme in materia di trasparenza, vigilanza e informazione finanziaria, n. XVIII dell’8 ottobre 2013, poi modificata con Legge n. CCXLVII del 19 giugno 2018 e, da ultimo, con Decreto n. CCCLXXII del Presidente del Governatorato, del 9 ottobre 2020. Perché meglio potesse svolgere le funzioni affidatele, con Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio del 15 novembre 2013, ho dato all’Autorità un nuovo Statuto in sostituzione del precedente. Con Motu Proprio del 24 febbraio 2014, ho provveduto al riordino degli organismi economici della Santa Sede, istituendo il Consiglio per l’Economia, la Segreteria per l’Economia e l’Ufficio del Revisore Generale, dei quali, in data 22 febbraio 2015, ho approvato gli Statuti".

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